14 luglio 2017

SICILIA: LI CHIAMIAMO FORESTALI, MA È … IL REDDITO DI CITTADINANZA


Giancarlo Marcotti 14 luglio 2017
L’infinita serie di roghi che sta letteralmente mandando in fumo l’intera Sicilia ha riproposto, come ogni anno, un “tormentone estivo”, quello dello spropositato numero di “Forestali” assunti per tutelare il patrimonio boschivo dell’isola.
Probabilmente nessuno sa quanti siano di preciso i “Forestali” siciliani, ma sono un vero esercito, diciamo che vanno da un minimo di 21.000 ad un massimo di 30.000 persone. Un numero davvero impressionante.
Si pensi, solo per fare un raffronto, che in tutto il Canada, immenso Stato notoriamente ricoperto di boschi e foreste, le guardie forestali sono soltanto 4.200.
In pratica quindi in Canada 4.200 persone tutelano 400.000 km quadrati di foreste, mentre in Sicilia 25.000 persone (facciamo una media plausibile) tutelano 3.400 km quadrati di  foreste. In altre parole in Canada abbiamo 1 Guardia Forestale (da loro si chiamano Ranger) ogni 95 km quadrati, mentre in Sicilia abbiamo 1 Guardia Forestale ogni 0,136 km quadrati. Insomma non mi dilungo in altri raffronti, avete capito perfettamente.
Abbiamo usato argomentazioni populiste, qualunquiste e demagogiche? Non proprio, però obiettivamente il problema va analizzato in maniera più dettagliata per capire cosa ci sia dietro a ciò che appare uno scandalo inaudito.
Ed allora cerchiamo innanzitutto i dati veri.
I sindacati di questi lavoratori innanzitutto direbbero che quei dati non sono veri perché, si affretterebbero a puntualizzare che: le “guardie forestali”, ovvero personale con qualifica di pubblica sicurezza e polizia giudiziaria, in tutta la Sicilia sono solo 800.
Ed è vero. Quindi il personale che appartiene al Corpo Forestale dello Stato che, ricordiamolo, con la contestatissima riforma Madia è stato recentemente inglobato nel Corpo dei Carabinieri, in Sicilia conta 800 persone.
Precisiamo comunque che le Guardie Forestali siciliane (800 persone) sono in ogni modo il doppio delle Guardie Forestali piemontesi (400 persone) nonostante l’estensione forestale in Sicilia (3.400 km quadrati) sia circa un terzo di quella piemontese (9.400 km quadrati).
Ma fatta questa precisazione, ovviamente, il problema non sta qua, ciò che si deve capire è come si passa da 800 a circa 25.000 “forestali”.
Quell’esercito di persone sono assunte, molti con contratto part-time, dall’Azienda Foreste e dall’Ispettorato Territorio e Ambiente, ossia sono dipendenti della Regione Sicilia.
Questi lavoratori sono suddivisi in quattro fasce di garanzie occupazionali in base al numero dei giorni lavorati durante l’anno, abbiamo così gli OTI (operai a tempo indeterminato), e poi i 151, quindi personale che opera per 151 giorni l’anno (circa sei mesi l’anno), i 101 (circa quattro mesi l’anno) ed i 78 (circa tre mesi l’anno).
Mi chiederete certamente, e per i mesi in cui queste persone non lavorano?
Ci pensa l’INPS!
Questa situazione è il frutto di un accordo stipulato negli anni ’80 fra Dc, PCI, PSI e Sindacati.
Naturalmente tutto questo personale viene impiegato soprattutto in estate, quando il rischio di incendi è maggiore, nonostante ciò, tuttavia, l’intera Sicilia, anno dopo anno, continua a bruciare. Quali possono essere le cause?
Il numero crescente di incendi boschivi registrato in questi ultimi anni è stato anche messo in relazione ad alcuni fatti che hanno interessato proprio i “forestali regionali”.
E’ noto infatti che il presidente della Regione, Rosario Crocetta, ha “espulso” 233 “forestali” a causa dei loro precedenti penali, ma molti ritengono che l’aumento dei fatti delittuosi debba essere associato ad un’altra causa.
I dati, paradossalmente, ce li fornisce il MAB Sicilia (Movimento Antincendio Boschivo) il quale denuncia la continua riduzione del numero degli operatori in Sicilia.
Sì, perché se per voi è uno scandalo che in Sicilia, in relazione ai km quadrati di foreste, il rapporto di guardie forestali fra la Sicilia ed il Canada sia di 700 a 1 (ossia per ogni Ranger in Canada ci sono 700 “forestali” in Sicilia), dovete pensare che il numero di “forestali” siciliani è in netta diminuzione!
Se oggi ne abbiamo 25.000, infatti, il MAB ci informa che nel 2005 erano 30.000 e nel 1995 ben 40.000!!!
Ed arriviamo quindi al nocciolo della questione.
Il MAB, così come i sindacati di categoria, non sono certo per una riduzione dei “forestali” siciliani, anzi, sono per una loro “regolarizzazione”, ossia per una completa assunzione a tempo pieno di tutti i lavoratori part-time.
Viene anche invocata la famosa “dignità del lavoro”, che però mi pare venga confusa con la “dignità dello stipendio”, perché delle due l’una: o le 400 Guardie Forestali del Piemonte sono i più grandi lavoratori dell’intero pianeta riuscendo a svolgere la loro attività su un’estensione boschiva pari al triplo di quella siciliana, oppure, molto più probabilmente, i 25.000 “forestali” siciliani sono degli “assistiti”.
Ed allora nulla di scandaloso o di immorale, se oggi stesso non rinnovassimo quei contratti di lavoro 25.000 famiglie si ritroverebbero in seria difficoltà e probabilmente sarebbero costrette ad emigrare perché altri posti di lavoro in Sicilia non ce ne sono.
Però dobbiamo chiamare le cose col loro nome e non aver paura nel pronunciare quel termine: “assistiti”. Non solo stiamo parlando di qualcosa di legale, ma di doveroso! Si tratta di welfare.
Sapete tutti, infine, che a breve ci saranno le elezioni in Sicilia ed il Movimento 5 Stelle è impegnato in una grande campagna elettorale per arrivare al Governo dell’isola. Sappiamo tutti poi, che il cavallo di battaglia del Movimento fondato da Beppe Grillo è il “reddito di cittadinanza”.
Ebbene Beppe, ancora una volta non hai scoperto nulla, il “reddito di cittadinanza”, in Sicilia, l’hanno inventato quarant’anni fa.
Giancarlo Marcotti per Finanza In Chiaro

Fonte: www.finanzainchiaro.it




9 commenti:

  1. Ma vai a cacare presuntuoso che non sei altro .i forestali sono lavori che rischiano pure la vita negli incendi è dovrebbero essere onorati per il lavoro che svolgono . piuttosto non buttate fango.

    RispondiElimina
  2. Giuseppe Conti Nibali14 luglio 2017 21:01

    Ma che cazzo hai scritto, vergognati ignorante non conosci la materia se vuoi un confronto pubblico sono disponibili a spiegarti come stanno realmente le cose, rispetto per lavoratori che hanno onestamente e con dignità lavorato per oltre trenta anni da precari, se vuoi ti posso invitare a visitare i luoghi di lavoro e le attività che gli operai onestamente svolgono, fammi sapere pippo Conti Nibali.

    RispondiElimina
  3. Come sempre l'idiota di turno si permette di scrivere su una materia non di competenza, trovando modo di dare giudizi su situazioni difficili e per certi versi molto tristi. Vorrei solo informarti che purtroppo la madre degli ignoranti é sempre incinta, quindi anche per te amico vale questa regola. Se vuoi sapere dei dati importanti riguardo il costo dei lavori che questi operai svolgono, ti informo che in Sicilia la Regione e non lo Stato spende meno di quato lo stato snorsa nella Regione che tu hai nominato. Questo perché tu non lo sai o fai finta di non saperlo, perché qui a differenza del Piemonte non ci sono state nel passato e nel presente le ditte che con appalti di centinaia di milioni di Euro svolgono i lavori forestali di consolidamento e manutenzione delle montagne e dei boschi. Inoltre talmente ti invito a venire nel sud Italia a capire di cosa parli, hai mai visto un bosco vivere o sopravvivere con un esposizione al caldo di 50 o 60 gradi giornaliera per mesi e mesi, durante l'anno. Ma di cosa parli povero cristo, studia e non ti permettere di giudicare tanti padri di famiglia. Poi se vuoi un confronto sulle nostre vite visto che tu giudichi i lavoratori forestali dicci chi sei che lavoro fanno i tuoi cari, che ti rispondiamo, non preoccuparti che gente colta anche più di te. Filippo Privitera

    RispondiElimina
  4. Antonio failla15 luglio 2017 06:25

    Che fine ha fatto il mio commento michele

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Non so cosa sia successo, lo potresti rimandare per favore?

      Elimina
  5. Perchè non essere sottoposti ad una visita pischiatrica prima di scrivere commenti (??) Sarebbe una buona idea ... certo che psicopatici se ne troverebbero che per adesso hanno via libera di scrivere cose che non hanno ne testa ne piedi ... ah ah ah addirittura anche i miei gemelloni di sei anni che hanno incominciato a leggere si sono messi a ridere dopo che hanno letto lo sfogo di un fuori di testa.
    Autista. Salvatore Claudio Proietto da Capizzi (ME)

    RispondiElimina
  6. Caro ignorante ti devi togliere il capello davanti i forestali
    (tu sei come i...... Perdona che non sanno quello che fanno tu non sai quello che dici ma ti perdoniamo ignorante!!!! Aib Salvatore distretto 2 Catania

    RispondiElimina
  7. Giornalismo di basso profilo come di basso profilo è colui che lo ha impacchettato con spunti di convenienza presi di qua e di la. Un giornalista di alto profilo la verità la va a cercare.
    Saluti Giuseppe Candela

    RispondiElimina
  8. Giusi lo giudice15 luglio 2017 15:49

    Penso che la liberta di pensiero ci sia ancora,forse,pertanto leggo l articolo e ne prendo atto.Invito, però, l autore a informarsi meglio e se vuole fare giornalismo o scrivere qualcosa che corrisponda ad una minima verità Vega ad informarsi direttamente sul campo.Potrà vedere e ascoltare di persona ciò che succede senza sentito dire o posizioni politiche prese per qualche motivo personale o ideologico.Di tutta l erba non si fa un fascio o forse si ,dipende ,magari da chi scrive?Penso che qualche indagine sul campo la illuminerà magari può andare dove c è un incendio e vedere come operano anche in presenza di civili o abitazioni civili ,magari mentre cercano di salvare alcuni luoghi della macchia mediterranea dove molti turisti che vengono da ogni parte trascorrono le loro vacanze in cerca di relax.Venga sul territorio e "indaghi" pure, d atronte ci sono molti inviati di guerra e lei non potrà venire qui al sud !!!Adesso ,consapevole di averla portata un po per le lunghe,le invio i miei più cordiali saluti

    RispondiElimina

Ogni commento anonimo sarà cestinato, verranno pubblicati tutti tranne quelli offensivi e/o volgari, si ricorda che commentare significa anche assumersi la responsabilità di ciò che si dice. Qualora la loro pubblicazione violasse eventuali diritti d’autore, vogliate comunicarlo via email. Saranno immediatamente rimossi. Quelli con profilo Anonimo DEVONO essere firmati alla fine del commento altrimenti saranno cancellati. Il titolare del blog declina ogni responsabilità per i commenti rilasciati da terzi. Le immagini pubblicate sono quasi tutte tratte da internet e quindi valutate di pubblico dominio. Qualora il loro uso violasse diritti d'autore, lo si comunichi all'autore del blog che provvederà alla loro rimozione.