25 settembre 2016

BACCEI APRE LA BORSA, SOLDI PER PRECARI, FORMAZIONE E CONTRATTO REGIONALI. PER GLI ALTRI PRECARI L'IDEA RIMANE QUELLA DI CREARE UNA SOCIETÀ ESTERNA AD HOC CHE POSSA ASSUMERE TUTTO QUESTO PERSONALE CON CONTRATTI A TEMPO INDETERMINATO


Baccei apre la borsa, soldi per precari, formazione e contratto regionali


L’assessore svela i punti principali della prossima Finanziaria. L'ultima manovra economica del governo Crocetta prima del voto del 2017

di ANTONIO FRASCHILLA
"Il rinnovo dei contratti dei regionali ci sarà, in linea con quanto sta facendo Roma per gli statali. Ma ci saranno anche garanzie per i 22mila precari degli enti locali, fondi per la formazione per assicurare tutti gli 8mila addetti e una riforma molto importante sui consorzi universitari che riguarderà i tre atenei dell’Isola». L’assessore all’Economia Alessandro Baccei annuncia i punti fondamentali della Finanziaria che a breve porterà in giunta. Una manovra chiave e molto attesa, l’ultima grande legge di bilancio che varerà il governo Crocetta prima del rinnovo dell’Ars atteso per la fine del prossimo anno. Non a caso, dopo anni di tagli e spending review, quella alla quale si sta lavorando è una manovra che apre i cordoni della borsa: «Ma lo possiamo fare proprio grazie agli sforzi del passato recente avviati per risanare il bilancio», dice l’assessore Baccei.
Il primo punto riguarda il rinnovo del contratto dei regionali, che tra dipendenti diretti e indiretti dell’amministrazione riguarda oltre 16mila persone. Da più di dieci anni il contratto è bloccato, sia per i dirigenti sia per il comparto. Nella nuova manovra Finanziaria ci saranno almeno 5 milioni di euro per consentire il rinnovo del contratto. Ma come saranno assegnate queste risorse? «Utilizzeremo gli stessi criteri che applicherà lo Stato e che in queste ore sono in discussione a Roma, comunque si va nella direzione di premiare il merito», dice Baccei.
Tra gli altri punti fondamentali della manovra Baccei mette anche il tema dei precari degli enti locali: «I Comuni in dissesto riceveranno un contributo pari al 100 per cento del costo dello stipendio dei precari (oggi la Regione copre solo l’80 per cento, ndr), per gli altri precari la nostra idea rimane quella di creare una società esterna ad hoc che possa assumere tutto questo personale con contratti a tempo indeterminato».
Sul fronte province, che contano altri mille dipendenti e che non riescono a garantire i servizi di base, come l’assistenza ai disabili nelle scuole, Baccei assicura che questa volta saranno messe in bilancio più risorse: «Metteremo almeno 60 milioni di euro e sul fronte dell’assistenza ai disabili accentreremo tutte le competenze in un’unica struttura per garantire ai ragazzi lo stesso trattamento e la stessa assistenza, oggi c’è troppa confusione».
Novità anche per la formazione professionale. Per la prima volta dal 2009 la Regione torna a mettere risorse proprie in questo settore che in questi anni è stato tutto “caricato” sui fondi europei: «Dobbiamo garantire tutti gli 8mila formatori e, in base anche a un accordo raggiunto con lo Stato, una parte dei fondi dovrà metterla la Regione — dice Baccei — pensiamo a una cifra intorno ai 25milioni per l’Obbligo formativo e formazione professionale classica ».
Tra le riforme che Baccei intende inserire nella bozza della Finanziaria c’è anche una parte che riguarda i Consorzi universitari, ad oggi gestiti dalla Regione tra mille intoppi burocratici e inefficienze: «Intendiamo coinvolgere nella gestione le tre Università di Catania, Messina e Palermo, parte delle risorse saranno comunque sempre a carico della Regione», continua Baccei.
L’assessore annuncia poi un investimento da 250 milioni sulla banda ultralarga che sta gestendo l’assessorato Economia: «Il primo lotto che ha coinvolto 140 Comuni sarà concluso entro il 2017, il secondo lotto invece entro il 2019 — dice Baccei — la Sicilia così diventerà una delle regioni con la più alta diffusione della banda ultralarga che, eccetto nei grandi centri, non viene incentivata dalle compagne private nei piccoli paesi e nell’entroterra. Con il nostro investimento colmeremo questa lacuna».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
(Fonte della notizia: Palermo Repubblica)










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