L'obiettivo dei sindacati

è quello di arrivare ad ottenere 2 contingenti:

Oti e 151nisti.

Obiettivo condiviso anche dai due assessori!

Ecco allora quanto manca

per la presentazione della riforma:






31 marzo 2016

L'INDENNITÀ DI DISOCCUPAZIONE AI LAVORATORI FORESTALI FA SEMPRE NOTIZIA. MA LE ALTRE PRESTAZIONI PREVISTE PER LE ALTRE CATEGORIE PERCHÈ NON FA NOTIZIA?


L'indennità di disoccupazione ai lavoratori forestali fa sempre notizia. Ma le altre prestazioni previste per le altre categorie perchè non fa notizia?

Oggi mi ha chiamato un altro giornalista di Rai Uno, Roberto Campagna, sempre per l'Arena di Giletti, e parlando parlando mi diceva della trasmissione che è andata in onda ieri sera su La7. Grazie a questa conversazione mi sono messo alla ricerca del video e come avete visto l'ho anche pubblicato. Gli ho fatto presente che bisogna discutere anche su come risolvere il problema dei forestali in Sicilia. Ritornando al discorso del video, come avete notato, ci fanno pesare l'indennità di disoccupazione che percepiamo. Ma solo con i forestali si soffermano? 
Ricordiamo con molto piacere un articolo di Giulio Ambrosetti - che dice: "i tanto vituperati forestali del Sud sono il frutto di un accordo tra Regioni meridionali e Stato siglato nei primi anni ’80 del secolo passato, quanto lo stesso Stato intervenne con una barca di soldi per la ristrutturazione industriale (per lo più in favore della Fiat). Per dare qualcosa anche al Sud – molto poco, in verità, rispetto a quanto si stava dando al Nord – si decise di in vestire nella forestazione del Sud, ben sapendo che si trattava di Stato sociale e non di interventi produttivi. Per la Sicilia, allora, si decise che una parte dei forestali si avrebbe pagato lo Stato e una parte la Regione. Con il passare degli anni tutto il costo dei forestali è stato caricato sulla Regione siciliana. Lo Stato paga la Cassa integrazione e nessuno si sogna di toccarla. La Regione siciliana, con le proprie entrate, paga i forestali. Non si capisce a che titolo, da diversi anni si cerca in tutti i modi di denigrare i forestali del Sud e, segnatamente, quelli della Sicilia che, da sempre, sono pagati interamente con le tasse pagate dai siciliani”.
Noi non vogliamo innescare nessuna guerra con il Nord, perchè non ci sentiamo razzisti, però l'indennità di disoccupazione e gli altri ammortizzatori sociali, sono previste per tante e tante altre categorie. Buona lettura...

 
Basta solamente collegarsi nel sito dell'inps

Disoccupazione agricola
La disoccupazione agricola è una particolare indennità a cui hanno diritto gli operai che lavorano in agricoltura iscritti negli elenchi nominativi dei lavoratori agricoli.
spetta agli operai agricoli a tempo determinato;
piccoli coloni;
compartecipanti familiari;
piccoli coltivatori diretti che integrano fino a 51 le giornate di iscrizione negli elenchi nominativi mediante versamenti volontari;
operai agricoli a tempo indeterminato che lavorano per parte dell'anno.

Fondo Credito
I Fondi di solidarietà, disciplinati agli artt. 26 e ss. del d.lgs. 148 del 14 settembre 2015, forniscono strumenti di sostegno al reddito in caso di sospensione o cessazione dell’attività lavorativa dei lavoratori dipendenti di aziende appartenenti a settori non coperti dalla normativa in materia d’integrazione salariale.
Possono beneficiare delle prestazioni tutti i lavoratori, inclusi i dirigenti, dipendenti delle aziende del settore del Credito già rientranti, indipendentemente dal numero dei lavoratori occupati, nel campo di applicazione del preesistente Fondo di solidarietà di cui al D.I. 28/4/2000, n.158

Fondo assicurativi
Possono beneficiare delle prestazioni tutti i lavoratori dipendenti, ad esclusione dei dirigenti, delle imprese di Assicurazione (comunque denominate e regolarmente costituite) e di Assicurazione Assistenza. Sono inclusi fra i beneficiari, inoltre:
i lavoratori dipendenti dalle aziende controllate dalle suddette imprese, a condizione che svolgano attività intrinsecamente strumentali o connesse con le attività di assicurazione o di riassicurazione o di assicurazione assistenza, a decorrere dal loro inquadramento il personale dipendente da Enti di settore o associazioni di categoria dei settori assicurazione e assicurazione assistenza, a condizione che venga presentata una richiesta congiunta di ammissione al Fondo da parte dell'impresa e delle organizzazioni sindacali e tale richiesta riceva parere favorevole da parte del Comitato amministratore del Fondo medesimo.


Fondo Poste
La prestazione principale erogata dai fondi è l’assegno ordinario, ovverosia un’integrazione salariale almeno pari alla cassa integrazione guadagni. Possono essere previsti, inoltre, altri interventi quali: prestazioni integrative rispetto alle prestazioni pubbliche in caso di cessazione del rapporto di lavoro (prestazioni emergenziali), nonché erogazione, in presenza di determinati requisiti, di assegni straordinari a favore di determinate tipologie di lavoratori fino alla maturazione del diritto alla pensione.
Possono beneficiare delle prestazioni tutti i lavoratori, esclusi i dirigenti, dipendenti di Poste Italiane S.p.A. e delle società del Gruppo Poste Italiane nelle quali Poste Italiane S.p.A. detiene una partecipazione di controllo, ad eccezione delle società con licenza bancaria, di trasporto aereo e che svolgono attività di corriere espresso.

Fondo Credito Cooperativo
Il Fondo Credito Cooperativo, disciplinato dal D.I. n. 82761 del 20 giugno 2014, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 236 del 10 ottobre 2014, non ha personalità giuridica, costituisce una gestione dell’Inps e gode di autonoma gestione finanziaria e patrimoniale.
Il Fondo ha lo scopo di attuare interventi nei confronti dei lavoratori nell’ambito di situazioni di crisi, processi di ristrutturazione, riorganizzazione aziendale, riduzione o trasformazione di attività o di lavoro, al fine di favorire il mutamento ed il rinnovo delle professionalità e realizzare politiche attive di sostegno al reddito e all’occupazione. In particolare, il fondo eroga:
interventi in via ordinaria:
finanziamento di programmi formativi di riconversione e/o riqualificazione professionale, anche in concorso con fondi nazionali, europei o della cooperazione;
trattamenti di sostegno al reddito dei lavoratori interessati da riduzione dell’orario di lavoro o da sospensione temporanea dell’attività lavorativa (assegni ordinari) per le cause previste dalla normativa sull’integrazione salariale ordinaria e straordinaria, anche in concorso con gli strumenti di sostegno previsti dalla legislazione, o in applicazione di contratti di solidarietà espansivi di cui all’art. 5, comma 1 lettera a) punto 3, oltre al versamento della contribuzione correlata;
interventi in via emergenziale:
assegno emergenziale, a favore dei lavoratori licenziati, non aventi i requisiti per l’accesso alle prestazioni straordinarie di cui all’art. 5, comma 1, lett. b), integrativo rispetto all’indennità di disoccupazione NASpI di cui al D.lgs 22/2015;
finanziamento, a favore dei predetti lavoratori e su loro richiesta, di programmi di supporto alla ricollocazione professionale, ridotto dell’eventuale concorso degli appositi Fondi nazionali, dell’Unione Europea o della cooperazione (c.d. outplacement).
Possono beneficiare delle prestazioni tutti i lavoratori dipendenti da aziende che siano tenute ad applicare ed applichino i contratti collettivi nazionali di categoria sottoscritti da Federcasse e dalle Organizzazioni Sindacali dei lavoratori. I dirigenti possono accedere esclusivamente alle prestazioni di assegno emergenziale e di assegno ordinario e sono, pertanto, esclusi dalla prestazione ordinaria per la causale relativa all’applicazione dei contratti di solidarietà espansiva, di cui all’art. 5, comma 1 lettera a, punto 3, nonché dagli interventi per i programmi formativi.


Indennità di disoccupazione NASpI

E' una prestazione economica, istituita dal 1° maggio 2015, che sostituisce l’indennità di disoccupazione denominata Assicurazione Sociale per l’Impiego (ASpI). È una prestazione a domanda, erogata a favore dei lavoratori dipendenti che abbiano perduto involontariamente l'occupazione, per gli eventi di disoccupazione che si verificano dal 1° maggio 2015.
Spetta ai lavoratori con rapporto di lavoro subordinato che abbiano perduto involontariamente l'occupazione, ivi compresi:
gli apprendisti;
i soci lavoratori di cooperative con rapporto di lavoro subordinato;
il personale artistico con rapporto di lavoro subordinato;
i dipendenti a tempo determinato delle Pubbliche Amministrazioni.


Indennita Di Disocuppazione Dis-Coll
L'art.15 del Decreto Legislativo 4 marzo 2015 n.22, recante "Disposizioni per il riordino della normativa in materia di ammortizzatori sociali in caso di disoccupazione involontaria e di ricollocazione dei lavoratori disoccupati, in attuazione della legge 10 dicembre 2014, n.183" istituisce, in relazione agli eventi di disoccupazione verificatisi nell'anno solare 2015, una prestazione di disoccupazione mensile denominata DIS-COLL in favore dei collaboratori coordinati e continuativi, anche a progetto, con esclusione degli amministratori e dei sindaci, iscritti in via esclusiva alla gestione separata, non pensionati e privi di partita IVA, che abbiano perduto involontariamente la propria occupazione e che soddisfino congiuntamente i prescritti requisiti.
Spetta ai collaboratori coordinati e continuativi, anche a progetto, che abbiano perduto involontariamente la propria occupazione dal 1° gennaio al 31 dicembre 2015.


Indennità di disoccupazione ASpI

È una prestazione economica istituita per gli eventi di disoccupazione che si verificano a partire dal 1° gennaio 2013 e che sostituisce l’indennità di disoccupazione ordinaria non agricola requisiti normali. E’ una prestazione a domanda erogata a favore dei lavoratori dipendenti che abbiano perduto involontariamente l’occupazione.
Spetta ai lavoratori con rapporto di lavoro subordinato che abbiano perduto involontariamente l’occupazione, ivi compresi:
gli apprendisti;
i soci lavoratori di cooperative con rapporto di lavoro subordinato;
il personale artistico con rapporto di lavoro subordinato.
i dipendenti a tempo determinato delle Pubbliche Amministrazioni.


Indennità di disoccupazione Mini-ASpI
È una prestazione economica istituita per gli eventi di disoccupazione che si verificano a partire dal 1° gennaio 2013 e che sostituisce l’indennità di disoccupazione ordinaria non agricola con requisiti ridotti. È una prestazione a domanda erogata a favore dei lavoratori dipendenti che abbiano perduto involontariamente l’occupazione.
Spetta ai lavoratori con rapporto di lavoro subordinato che abbiano perduto involontariamente l’occupazione, ivi compresi:
gli apprendisti;
i soci lavoratori di cooperative con rapporto di lavoro subordinato;
il personale artistico con rapporto di lavoro subordinato.
i dipendenti a tempo determinato delle Pubbliche Amministrazioni;
i lavoratori a tempo determinato della scuola.


Disoccupazione per chi si sposta nei Paesi UE nei Paesi SEE e in Svizzera
Principi fondamentali della normativa comunitaria che si applicano ai lavoratori che si spostano all'interno della Comunità sono i seguenti:
parità di trattamento, in base alla quale ciascuno Stato è tenuto ad assicurare ai cittadini degli altri Stati membri lo stesso trattamento e gli stessi benefici riservati ai propri cittadini;
mantenimento dei diritti e dei benefici acquisiti e la possibilità, quindi, di ottenere il pagamento delle prestazioni nel Paese di residenza anche se a carico di un altro Stato (esportabilità delle prestazioni);
totalizzazione dei periodi di assicurazione e contribuzione, grazie alla quale i periodi assicurativi maturati nei vari Stati si cumulano, se non sovrapposti, nel rispetto e nei limiti delle singole legislazioni nazionali, per consentire il perfezionamento dei requisiti richiesti per il diritto alle prestazioni;
unicità della legislazione applicabili


Indennità di disoccupazione lavoratori frontalieri e diversi dai frontalieri
E' una prestazione che, in base alla normativa comunitaria, viene erogata dallo Stato di residenza ai lavoratori frontalieri e diversi dai frontalieri i quali, durante la loro ultima occupazione, risiedevano in uno Stato diverso da quello in cui erano assicurati. Per le persone che rientrano nel campo di applicazione della norma citata, residenti in Italia e assicurate in altri Stati membri, vengono erogate, qualora risultino soddisfatti i requisiti previsti dalla normativa nazionale, le indennità di disoccupazione ASpI, miniASpI e NASpI.
Spetta ai:

lavoratori marittimi;
le persone che normalmente esercitano le loro attività nel territorio di due o più Stati membri;
le persone che fanno parte degli equipaggi di condotta e di cabina addetti a servizi di trasporto aereo, passeggeri o merci;
le persone cui si applica un accordo ai sensi dell'articolo 16, paragrafo 1, del regolamento CE n. 883/2004;
i lavoratori stagionali.


Disoccupazione ex agenti temporanei o contrattuali comunità europee
E' una prestazione economica riconosciuta secondo il "Regime applicabile agli ex agenti temporanei o contrattuali delle Comunità Europee" ed erogata dal servizio competente dell'Istituzione della Comunità Europea, presso la quale l'ex agente temporaneo o contrattuale ha esercitato la sua attività.
Spetta all'ex agente temporaneo impiegato presso una istituzione delle Comunità Europee, residente in uno Stato membro della Comunità, che ha prestato servizio per almeno 6 mesi e che sia rimasto senza impiego a causa della cessazione dal servizio non imputabile a dimissioni o a risoluzione di un contratto per motivi disciplinari.


Indennità di disoccupazione lavoratori rimpatriati (legge 25.07. 75 n. 402)
E' una prestazione economica il cui importo è calcolato sulla base delle retribuzioni convenzionali stabilite con decreti ministeriali annuali.
Spetta ai cittadini italiani che abbiano lavorato all'estero (sia in Stati non convenzionati che in Stati comunitari o convenzionati in base ad accordi e convenzioni bilaterali) rimasti disoccupati per effetto del licenziamento o del mancato rinnovo del contratto di lavoro stagionale da parte del datore di lavoro all'estero (straniero ovvero italiano, operante o residente all'estero), che siano rimpatriati successivamente al 1° novembre 1974.


Mobilità
È un intervento a favore di particolari categorie di lavoratori, licenziati da aziende in difficoltà, che garantisce una prestazione di sostegno al reddito, sostitutiva della retribuzione, e ne favorisce il reinserimento nel mondo del lavoro. La legge 28 giugno 2012 n. 92, e successive modificazioni, ha abrogato l’intervento in parola dal 1 gennaio 2017. Pertanto, i lavoratori licenziati a far data dal 31 dicembre 2016 non potranno più essere collocati in mobilità ordinaria e godere della prestazione dell’indennità di mobilità.
L'indennità spetta ai lavoratori con qualifica di operaio, impiegato o quadro.

Mobilità anticipata

Il lavoratore titolare dell’indennità di mobilità può richiedere all’INPS la corresponsione anticipata nel caso in cui decida di intraprendere una attività autonoma o di associarsi in cooperativa.

Assegno integrativo
E' l’assegno integrativo spetta al lavoratore in mobilità che accetta l’offerta di un lavoro, a tempo pieno e indeterminato, comportante l’inquadramento in un livello retributivo inferiore a quello corrispondente alle mansioni svolte nel precedente rapporto di lavoro a tempo indeterminato, conclusosi con il collocamento in mobilità.

Mobilità in deroga
E' un’indennità che garantisce ai lavoratori licenziati, che non possono usufruire degli ammortizzatori ordinari, un reddito sostitutivo della retribuzione.
Possono beneficiarne:
lavoratori licenziati provenienti da soggetti giuridici qualificati come imprese, così come individuate dall’articolo 2082 del codice civile, per i quali non sussistono le condizioni di accesso ad ogni altra prestazione a sostegno del reddito connessa alla cessazione del rapporto di lavoro prevista dalla normativa vigente.
Spetta ai lavoratori subordinati, compresi apprendisti e lavoratori con contratto di somministrazione, individuati con i decreti/delibere/provvedimenti regionali di concessione della prestazione in deroga oppure, per i lavoratori delle aziende pluriregionali, con i Decreti Interministeriali.


Cassa integrazione guadagni ordinaria industria ed edilizia

È una prestazione economica erogata dall’Inps con la funzione di integrare o sostituire la retribuzione dei lavoratori che vengono a trovarsi in precarie condizioni economiche a causa di sospensione o riduzione dell’attività lavorativa.

Spetta ai lavoratori:
aziende industriali: manifatturiere, di trasporti, estrattive, di installazione di impianti, produzione e distribuzione dell’energia, acqua e gas;
cooperative di produzione e lavoro;
industrie boschive, forestali e del tabacco;
cooperative agricole, zootecniche e loro consorzi che esercitano attività di trasformazione, manipolazione e commercializzazione di prodotti agricoli propri (in questo caso hanno diritto solo i dipendenti con contratto di lavoro a tempo indeterminato);

imprese addette al noleggio e alla distribuzione dei film e allo sviluppo e stampa di pellicola cinematografica;
aziende industriali per la frangitura delle olive per conto terzi;
imprese produttrici di calcestruzzo preconfezionato;
imprese addette agli impianti elettrici e telefonici;
imprese addette all’armamento ferroviario.

Cassa Integrazione Guadagni Edilizia

ai lavoratori delle:
aziende edili ed affini
aziende industriali del settore lapideo esercenti l’attività di escavazione e/o lavorazione di materiale lapideo. 

Operai, intermedi, impiegati e quadri;
lavoratori assunti con C.F.L. (contratti di formazione lavoro, ora contratti di inserimento) o con C.d.S. (contratti di solidarietà), purché assunti con qualifiche che possano fruire dei relativi interventi;
lavoratori part-time;
lavoratori soci e non soci di cooperative di produzione e lavoro che svolgono attività assimilabile a quella industriale, compresi gli operai di cooperative agricole soggette alle norme che disciplinano la CIGO per il settore industriale.


Cassa integrazione guadagni straordinaria
Agli operai, impiegati, quadri, soci e non soci di cooperative di produzione e lavoro, lavoratori poligrafici e giornalisti, dipendenti da:
imprese industriali (comprese quelle edili ed affini);
imprese cooperative e loro consorzi, che trasformano, manipolano e commercializzano prodotti agricoli e zootecnici, per i dipendenti a tempo indeterminato;
imprese artigiane il cui fatturato nel biennio precedente dipendeva per oltre il 50% da un solo committente destinatario di CIGS;
aziende appaltatrici di servizi di mensa o ristorazione le cui imprese committenti siano interessate da CIGS;
imprese appaltatrici di servizi di pulizia la cui impresa committente sia destinataria di CIGS;
imprese editrici di giornali quotidiani, periodici e agenzie di stampa a diffusione nazionale per le quali si prescinde dal limite dei 15 dipendenti;

e, dal 1° gennaio 2013 (art. 3, comma 1, L. 92/2012)
imprese esercenti attività commerciali con più di cinquanta dipendenti;
agenzie di viaggio e turismo, compresi gli operatori turistici, con più di cinquanta dipendenti;
imprese di vigilanza con più di quindici dipendenti;
imprese del trasporto aereo a prescindere dal numero di dipendenti; Approfondimenti
imprese del sistema aeroportuale a prescindere dal numero di dipendenti.


CIG in deroga

È un intervento di integrazione salariale a sostegno di imprese che non possono ricorrere agli strumenti ordinari, o perché esclusi ab origine da questa tutela oppure perché hanno già esaurito il periodo di fruizione delle tutele ordinarie.
Viene concessa dalla Regione o Provincia Autonoma con Determina, se la richiesta d’intervento proviene da Unità Produttive site in un'unica Regione o Provincia Autonoma.
Viene concessa dal Ministero del lavoro e delle politiche sociali con Decreto, se la richiesta proviene da aziende cd. “plurilocalizzate” aventi Unità produttive dislocate sull’intero territorio nazionale.
Le Regioni e Province Autonome possono disporre la concessione della Cig in Deroga sulla base di risorse che, con appositi Decreti, il Ministero del lavoro e delle politiche sociali, di concerto con il Ministero dell’Economia, mette a disposizione di ciascun Ente territoriale.
Anche per l’annualità 2016, le Regioni e Province autonome possono concedere  i trattamenti di integrazione salariale in deroga secondo i criteri di cui all’art.2 del D.I. n.83473 del 2014 nella misura del 5% delle risorse loro attribuite
Con il decreto del Ministero del lavoro e delle politiche sociali, di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze n.83473 del 1 agosto 2014, sono stati delineati i criteri da adottare per la concessione della Cassa Integrazione Guadagni in Deroga.
Con circolare INPS n.107 del 27 maggio 2015 sono stati specificati gli aspetti sia di carattere normativo sia legati al flusso di gestione della Cassa Integrazione in deroga regionale e interministeriale.
L’integrazione salariale può essere concessa o prorogata ai lavoratori subordinati con la qualifica di operai, impiegati e quadri, ivi compresi gli apprendisti e i lavoratori somministrati, subordinatamente al conseguimento di un’anzianità lavorativa presso l’impresa di almeno 12 mesi alla data di inizio del periodo di riferimento.


CIG in deroga pesca
a CIG in deroga è erogata, secondo le disposizioni in materia:
al personale imbarcato, dipendente e socio lavoratore di cui alla Legge 3 aprile 2001, n.142, delle imprese di Pesca interessate dallo stato di crisi che ha investito il settore, con codice statistico contributivo 1.19.01, 1.20.01, 1.21.01;
la concessione della prestazione di CIG in deroga è subordinata alla verifica della presenza della clausola “del sistema retributivo con minimo monetario garantito” nel relativo contratto di lavoro dei beneficiari;
l’accesso alle misure di sostegno al reddito potrà avvenire sulla base di specifici accordi, comprensivi degli elenchi nominativi dei lavoratori beneficiari, sottoscritti dalle parti sociali presso le locali Autorità marittime (Capitanerie di Porto).

Questo è solo un assaggio...













FORESTALI E PIROMANI, SCANDALO IN SICILIA. IERI SERA SU LA7 È ANDATA IN ONDA L'ENNESIMA PUNTATA-FANGO. E DOMENICA DA GILETTI? GUARDA IL VIDEO


Forestali e piromani, scandalo in Sicilia

Ieri sera su la7 è andata in onda l'ennesima puntata-fango. E domenica da Giletti?


http://www.la7.it/la-gabbia/video/forestali-e-piromani-scandalo-in-sicilia-31-03-2016-179372
Clicca sull'immagine e guarda la puntata


In Sicilia gli 800 uomini in servizio al Corpo forestale della Regione Sicilia vengono affiancati dai quasi 25mila lavoratori stagionali che sorvegliano i 300mila ettari di boschi siciliani nei periodi più caldi dell'anno. Eppure, nonostante i numeri siano già sproporzionati, un'inchiesta giornalistica ha svelato come tra gli stagionali ci siano anche 3500 persone con precedenti penali (chi con condanne per mafia, chi - addirittura - per incendio doloso). Nella terra dei paradossi succede anche questo 
(Silvio Schembri)

30 Marzo 2016
 http://www.la7.it/la-gabbia/video/forestali-e-piromani-scandalo-in-sicilia-31-03-2016-179372







GOVERNO ITALIANO, SICILIANO E MEDIA, LA FORESTALE E’ ANCHE QUESTA: UNA DELLE PRIORITÀ DEGLI OPERAI DELL’ANTINCENDIO BOSCHIVO È INTRODURRE I RAGAZZI ALLE TEMATICHE DEL RISPETTO E DELLA CURA DELL’AMBIENTE


Ricevo e pubblico

dal Presidente  Mab Sicilia
Salvatore Ferrara


Governo italiano, siciliano e media, la forestale è anche questa: una delle priorità degli operai dell’antincendio boschivo è introdurre i ragazzi alle tematiche del rispetto e della cura dell’ambiente




Introdurre i ragazzi alle tematiche del rispetto e della cura dell’ambiente è sempre stata la nostra filosofia di operai antincendio boschivo, la squadra C del distretto 7 di (Palermo) si dedica volontariamente affinché il bosco diventi come aula scolastica, evento in linea con il nostro amato lavoro di forestali “sull’educazione ambientale” perché noi sappiamo che solo conoscendo e amando la natura si può capire appieno l’importanza del rispetto dell’ambiente. Con dedizione insieme ai responsabili dei ragazzi ci dedichiamo all’organizzazione e promozione delle attività didattiche finalizzate alla diffusione dei valori naturalistici, con priorità alla sorveglianza del bosco che ci circonda per renderlo sicuro e funzionale come un’aula all’aperto. Nel bosco i giovani danno sempre risposte positive, ricettivi e attenti, sicuramente più di quanto possano essere al chiuso di un edificio scolastico, vediamo che vivono la giornata con entusiasmo e profitto imparando i nomi delle piante, i loro odori, i comportamenti che deve tenere un bravo escursionista entrando in contatto con temi attuali quali il riciclaggio dei rifiuti, la salvaguardia delle specie animali e vegetali, i problemi ecologici dei nostri boschi con particolare riferimento alla campagna regionale antincendio. La postazione forestale di S. Caterina e l’area circostante, situata all’interno del comune di Castronovo di Sicilia, struttura pensata appositamente per l’antincendio boschivo attraverso noi operai antincendio, è diventata per alcuni giorni un’aula di educazione ambientale dove mostriamo una serie di attività forestali che divertono i bambini e ragazzi, sollecitando il loro spirito curioso e critico,  si parla di prevenzione e spegnimento incendi e alla fine, soddisfatti, ci sentiamo dire che non bisogna incendiare i boschi, e in caso di incendi si deve chiamare il 1515″. Il momento più divertente è quando dalla teoria vogliono passare alla pratica chiedendo di vedere l’autopompa e per la loro felicità viene permesso di usare l’idrante “non certo a pressione”, poichè a quell’età è facile cadere in tentazione, provano a sparare l’acqua innaffiano le piante e dopo questa prova antincendio alcuni esclamano meravigliati che si è vede anche l’arcobaleno. Per noi in 25 anni non è mai stato un episodio sporadico, ma una attività volontaria e sistematica volta a far recepire le tematiche legate alla tutela del bosco e del territorio, noi operai antincendio boschivo della regione Sicilia lo consideriamo un investimento formativo per il futuro dei ragazzi e del comparto forestale regionale tanto discriminato e criticato specialmente in questo momento, lo spettacolo dei boschi è sempre straordinario a qualunque età, ma, visto con i loro occhi, assume una vitalità e un colore che da adulti raramente si conserva. Notiamo che gli accompagnatori, i ragazzi, gli scout ma anche le famiglie si sentono protetti e tranquilli sia di giorno che di notte poiché sanno che ci siamo noi operai antincendio che con una presenza costante sorvegliamo l’ambiente sia di giorno che di notte con i nostri turni di 24 ore. Sono bei momenti, giornate bellissime quando vediamo i ragazzi tra i boschi e le verdi colline da noi gestite e protette, diciamo molte volte a loro che il bosco si deve vivere in maniera attiva con tutti i suoi odori e le emozioni che può dare. Quando per loro è ora di partire per una escursione chiedono a noi, che sanno che il bosco lo viviamo e lo conosciamo, informazioni e noi con la massima cortesia mettiamo in evidenza i bellissimi percorsi che si snodano fino alla vedette antincendio: “una passeggiata lunghissima!” dice un orgoglioso un operaio forestale del servizio antincendio, perché il paesaggio e bello!” sottolinea un collega. Alla fine ci salutano ci ringraziano e ci fanno sempre i complimenti perché capiscono e conoscono realmente chi siamo. Per noi orgogliosi, operai forestali dell’antincendio boschivo del corpo forestale regione, sarà sempre un’esperienza meravigliosa che speriamo di continuare.
30 Marzo 2016
Presidente MAB Sicilia
Salvatore Ferrara

www.mabsicilia.it










AVVISO URGENTE. PUBBLICATI NEL SITO DELL'INPS GLI ELENCHI ANAGRAFICI DEI LAVORATORI AGRICOLI. IN QUALCHE CASO SI RISCONTRANO GIORNATE IN MENO, CONTROLLATEVI SUBITO LA VOSTA POSIZIONE



Avviso Urgente


Pubblicati nel sito dell'Inps gli elenchi anagrafici dei lavoratori agricoli. In qualche caso si riscontrano giornate in meno, quindi bisogna fare subito ricorso, altrimenti ci saranno problemi con l'indennità di disoccupazione





Cliccate quì sotto, poi cliccate la provincia (a sinistra), poi il comune (a destra) e infine "visualizza elenco"
https://servizi2.inps.it/servizi/elenchiannualiotd/default.aspx







PARCO DELL'ETNA, I RIFUGI CHE NESSUNO VUOLE GESTIRE. OFFERTE SOLO PER LA CASA CITATA DA GIOVANNI VERGA


Parco dell'Etna, i rifugi che nessuno vuole gestire. Offerte solo per la casa citata da Giovanni Verga


 Case Bevacqua


Francesco Vasta

Cronaca – Case Caldarera, Case Bevacqua e Casa della Capinera sono i nomi delle strutture, da poco ristrutturate, che fanno parte del progetto per la fruizione dell'area protetta. Ma l'idea non è mai decollata e due delle tre gare d'appalto sono andate deserte. Costi di gestione e inaccessibilità frenano gli investimenti. Guarda le foto

Vanno deserte due delle tre gare d’appalto indette dal parco dell’Etna per mettere al servizio di turisti ed escursionisti alcuni rifugi montani di recente ristrutturati. Si tratta dei punti base di Case Caldarera, Case Bevacqua e Casa della Capinera, rispettivamente nei territori di Randazzo, Piedimonte etneo e Trecastagni. Mentre per i primi due, sui versanti nord ed est della montagna, non è giunta alcuna offerta – il termine per la presentazione dei progetti era lo scorso 14 marzo - c’è invece speranza per Casa della capinera di contrada Cicirello. Il luogo è noto per figurare nel romanzo verghiano Storia di una capinera, ed è oggetto di cinque offerte

I punti base, uno degli strumenti di fruizione dell’area protetta individuati fin dalle sue norme istitutive, rappresentano una delle grandi incompiute del parco dell’Etna. Quella che avrebbe infatti dovuto essere una funzionale cintura di circa una ventina di luoghi d’accoglienza turistica e stazioni escursionistiche non è mai entrata in funzione. Molte di queste strutture sono rimaste inutilizzate o addirittura sono state vandalizzate. Anche alla luce di ciò, l’indizione delle tre gare era stata salutata positivamente da tutti gli addetti ai lavori, considerato peraltro anche il notevole impegno economico pubblico dietro la riqualificazione dei tre edifici, vecchi casolari totalmente rimessi a nuovo. I cantieri sono stati finanziati con circa un milione e 400 mila euro per quanto riguarda Case Bevacqua, e circa 500 mila euro ciascuno per Case Caldarera e Casa della capinera, fondi provenienti sia dalla Regione che dall'Europa. I lavori hanno riportato all'antico splendore le strutture, senza però riuscire a renderle appetibili per il mercato.

Soltanto l’immobile di contrada Cicirello, non molto grande, può ad esempio contare su alcune attrezzature. Ancora più complesso il quadro a Case Bevacqua, quattro edifici per un totale di circa 1000 metri quadrati divisi fra camere, spazi museali e sale ristoro, ultimati alla fine del 2015. Il rifugio, punto base numero 13 a circa mille metri di quota, è accessibile solo a piedi o in fuoristrada e il progetto di ripristino della malmessa trazzera che lo collega alla Milo-Linguaglossa stenta a decollare. Le sale, inoltre, dovranno essere interamente arredate dai futuri assegnatari, ai quali sarà richiesto un notevole sforzo economico. Non tanto dal punto di vista dell’appalto - base d’asta 36mila e 200 euro a fronte di una concessione di nove anni - bensì da quello dei costi di ordinaria gestione di una struttura tanto articolata, ma per adesso raggiungibile solo da nicchie di appassionati. Sarà anche necessario disporre di una strategia che riesca a portare il grande pubblico sul versante orientale del vulcano. 

Di circa 40mila euro, invece, era stata la base d’asta per Case Caldarera e di circa 27mila euro quella più fortunata per la gestione di Casa della Capinera, sulle cui offerte si pronuncerà la commissione giudicatrice già insediatasi. Sul piatto, anche in questi casi, una concessione di nove anni e canoni mensili anche di soli 100 euro per i primi periodi di affidamento. Richieste irrisorie, a detta degli uffici del parco. L’amministrazione dell’ente non si è persa d’animo e infatti è già stato pubblicato un secondo esperimento di gara - in pratica replicando i bandi rimasti senza offerte - per Case Bevacqua e Case Caldarera, con scadenza fissata al prossimo 2 maggio


Foto
 Case Cicirello



 Casa Caldarera




Case Bevacqua


31 Marzo 2016
http://catania.meridionews.it/articolo/42013/parco-delletna-i-rifugi-che-nessuno-vuole-gestire-offerte-solo-per-la-casa-citata-da-giovanni-verga/








La meravigliosa Etna, senza se e senza ma



Il Comitato esecutivo scrive a Crocetta: Il Parco dell'Etna è fermo

L'Etna non è pulitissimo, ma la parte demaniale è tenuta bene dalle guardie forestali. Stiamo studiando come applicare l'articolo 25 per l'utilizzazione dei forestali

Uil: La Risorsa-Forestali per un grande Progetto Etna

I forestali pronti per la fruizione e la tutela dell'Etna

Anche per Marisa Mazzaglia, Presidentessa del Parco dell'Etna, “l’economia verde è la chiave di volta per lo sviluppo dell’isola”

Il Corpo Forestale a tutela dell'area protetta nel parco dell'Etna  

Verde pubblico degradato, le proposte da parte del Pd. «Il Comune deve garantire la fruizione dei parchi»

Dolomiti ed Etna, splendore e immondizia

Sull'Etna Basta sporcizia e lentocrazia

Usi e abusi delle meraviglie dell'Etna   

Il Parco dell'Etna non ha propri Guardiaparco e che il compito del controllo e della repressione degli abusi nell'area protetta è affidato a ben 7 distaccamenti forestali che operano attorno alle falde del vulcano, ciascuno con pochi uomini e con competenze territoriali e funzionali non coincidenti con il territorio dell'area protetta

Etna, indagini sul festival di musica house, corpo forestale: autorizzazioni superficiali. Abbiamo trovato una situazione sgradevole, ma la cosa ancora più sgradevole è che il parco abbia dato il permesso, spiega il comandante ferlito

Etna, dopo il festival di musica techno «Uno sfregio autorizzato, si chieda scusa»

Etna, ambientalisti sul festival techno. «Area protetta svenduta per un rave»

Etna burning, parco e organizzatori a rischio denuncia. Proseguono le indagini del Corpo Forestale

Controlli delle forze dell'ordine. Il Parco dell'Etna «protetto» dai gitanti incivili

Parco dell’Etna: eseguito l’intervento per la salvaguardia delle querce secolari di Monte Egitto. I lavori progettuali sono stati eseguiti da maestranze forestali brontesi, sotto la sovraintendenza in loco di Carmelo Costanzo

L'IMPEGNO DEL GOVERNO REGIONALE: ENTRO 107 GIORNI LA RIFORMA DEL COMPARTO FORESTALE. IL BLOG: "MA CI SARÀ UN AUMENTO DELLE GIORNATE LAVORATIVE PER LA CATEGORIA PIÙ ANZIANA NON STABILIZZATA?"


L'impegno del Governo Regionale: entro 107 giorni la riforma del comparto forestale. Il Blog: "Ma ci sarà un aumento delle giornate lavorative per la categoria più anziana non stabilizzata?"





Se non è previsto nessun aumento delle giornate lavorative, i Sindacati dovrebbero disertare tutti gli incontri. Siamo pronti a incatenarci!



DOMENICA 3 APRILE ALLE ORE 14, IL SIFUS PARTECIPERÀ SU RAI UNO ALL'ARENA DI MASSIMO GILETTI



Ricevo e pubblico
dal Dirigente del Sifus
Salvatore Centorbi



Domenica 3 aprile alle ore 14, il Sifus parteciperà su Rai Uno all'Arena di Massimo Giletti




Forestali siciliani.
Grazie al gran lavoro di Giuseppe Fiore, domenica 3 aprile, parteciperò all'Arena di Massimo Giletti su Rai 1. So perfettamente che l'obiettivo della trasmissione è quello di mettere ancora il mostro (comparto forestale) in prima pagina. So perfettamente che gli ospiti della trasmissione vorranno fare il tiro al bersaglio contro i forestali. So perfettamente che l'ultimo assist contro i forestali lo ha offerto all'Italia intera, quel controrivoluzionario del Presidente Crocetta licenziando i lavoratori che in passato hanno sbagliato con la legge, pur avendo scontato la loro pena. Crocetta, per vivere questi lavoratori cosa dovrebbero fare? Dovrebbero, forse, continuare a delinquere? In verità, in prima battuta, volevo sottrarmi da questo spettacolo circense, poi, ho riflettuto e pensato che sarebbe stato sbagliato nei confronti della "dignità e dei diritti" di tutti i padri e le madri di famiglia che con il loro lavoro, oltre a campare, tutelano il nostro patrimonio boschivo e forestale. So di assumermi una grande responsabilità nei confronti del comparto davanti tutta Italia, ma ho accettato la sfida con la speranza che in televisione la forza, la serenità e la capacità di rispondere alle provocazioni e agli attacchi, mi giungeranno dall'immagine che mi scorrerà in mente delle condizioni di ognuno di voi, delle vostre necessità e dei vostri bisogni! Ce la metterò tutta. Farò in modo di non deludervi nel nome superiore del lavoro, dei diritti e della dignità. 
Maurizio Grosso







DOCUMENTO DEL COMANDO DEL CORPO FORESTALE DELLA REGIONE SICILIA RELATIVO AGLI INCENDI IN SICILIA NEL PERIODO 2010 - 2015


Documento del Comando del Corpo Forestale della Regione Sicilia relativo agli incendi in Sicilia nel periodo 2010 - 2015


Comando del corpo forestale della Regione siciliana


31 dicembre 2015 - Gli incendi in Sicilia 2010 - 2015

Adobe Portable Document Format (PDF) Parte II (Dimensione documento: 3235651 bytes)



17 giugno 2015 - Campagna A.I.B. 2015

Procedure operative per il concorso della flotta aerea nella repressione degli incendi boschivi campagna A.I.B. anno 2015


Adobe Portable Document Format (PDF) Procedure operative aerei 2015 (Dimensione documento: 1231780 bytes)



9 giugno 2015 - Campagna A.I.B. 2015

Disposizioni operative per il personale coinvolto nella campagna antincendi boschivi 2015.


Adobe Portable Document Format (PDF) Direttive (Dimensione documento: 395256 bytes)



9 giugno 2015 - Comunicazioni radio terra - bordo - terra (T.B.T.)
Pubblichiamo il documento che stabilisce i principi e le regole per le comunicazioni radio terra - bordo - terra nelle attività di spegnimento degli incendi con mezzi aerei.


Adobe Portable Document Format (PDF) Comunicazioni T.B.T. (Dimensione documento: 1273443 bytes)



24 luglio 2014 - Linee guida per la lotta agli incendi d'interfaccia in Sicilia - Campagna 2014

Adobe Portable Document Format (PDF) Linee guida (Dimensione documento: 388460 bytes)


Link. http://pti.regione.sicilia.it/portal/page/portal/PIR_PORTALE/PIR_LaStrutturaRegionale/PIR_Assessoratoregionaledelterritorioedellambiente/PIR_Comandocorpoforestale/PIR_Servizioantincendioboschivo









30 marzo 2016

FORESTALI. ANCORA RITARDI NEI PAGAMENTI


Ricevo e pubblico
dal responsabile organizzativo
Flai Cgil Palermo
Piero Galli


Comunicato stampa del Segretraio Generale Provinciale Flai Cgil Palermo Tonino Russo

Forestali. Ancora ritardi nei pagamenti



Oggi 30 marzo 2016, non ci sono ancora certezze sui pagamenti delle retribuzioni del 2015!
Tutti i forestali devono ancora percepire la mensilità di dicembre e alcuni anche ottobre e novembre.
Gli OTI (Operai a tempo indeterminato), nel frattempo hanno accumulato pure le tre mensilità del 2016.
Inutili sono state le intere giornate passate ad inseguire i pagamenti tra i vari uffici competenti (o incompetenti?!?).
L’ultima iniziativa, in ordine temporale, è stata quella che Fai-Flai-Uila di Palermo hanno tenuto giovedì 24 marzo presso l’Assessorato al Bilancio, in ultimo disperato tentativo di far pagare le spettanze prima di Pasqua.
Nulla di fatto!
Basta che un funzionario vada in ferie,  per mantenere migliaia di famiglie ostaggio della burocrazia regionale!
Stamattina tutti gli ordini di accreditamento erano ancora fermi presso la ragioneria dell’assessorato, dove si trovano parcheggiati dal 23 marzo.
Resta il timore che quando finalmente i pagamenti arriveranno all’Azienda di Palermo facciano un’altra lunga sosta, poiché l’ufficio di ragioneria dell’UST è rimasto improvvisamente (e inspiegabilmente) senza personale.
Riteniamo inaccettabile che i lavoratori non abbiano nessuna certezza sui pagamenti e chiediamo che vengano accertate le responsabilità e rimossi gli ostacoli e gli artefici di questi gravissimi ritardi.
Chiediamo inoltre alla politica e al governo di questa Regione, di porre in essere tutte le misure necessarie a garantire i pagamenti delle retribuzioni regolarmente entro il 10 del mese successivo, come previsto dalle norme contrattuali, in modo da riportare serenità tra i lavoratori e nelle loro famiglie.








 

SPESE PAZZE ALL'ARS, 35 PARLAMENTARI ACCUSATI DI PECULATO


Spese pazze all'Ars, 35 parlamentari accusati di peculato


La procura di Palermo firma l'avviso di conclusione delle indagini nei confronti dei deputati accusati di aver speso a fini personali i contributi destinati al funzionamento dei gruppi. C'è anche l'assessore Marziano
di ALESSANDRA ZINITI



Spese pazze all'Ars, 35 parlamentari accusati di peculato


Arriva al giro di boa il secondo troncone dell'inchiesta sulle spese pazze alla Regione. Il procuratore aggiunto Leonardo Agueci e i sostituti Maurizio Agnello, Luca Battinieri e Sergio Demontis hanno firmato l'avviso di conclusione delle indagini per 35 tra deputati ed ex deputati di Palazzo dei Normanni tutti accusati di peculato per essersi appropriati ed aver speso indebitamente fondi pubblici.

Sedici i parlamentari ancora in carica ai quali è stato notificato l'avviso di garanzia: Francesco Rinaldi, deputato questore, Bruno Marziano ( assessore alla Formazione), Filippo Panarello, Carmelo Currenti, Raffaele Nicotra, Michele Cimino, Giovanni Di Mauro ( capogruppo Mpa), Giuseppe Gennuso, Nino Dina, Salvatore Cascio (presidente della commissione affari istituzionali), Orazio Ragusa, Salvatore Cordaro, Marco Forzese, Riccardo Savona, Salvatore Lentini e Giovanni Greco.

Gli altri, ormai ex deputati, per i quali la Procura si avvia a chiedere il rinvio a giudizio sono Michele Donegani, Mario Bonomo, Guglielmo Scammacca Della Bruca, Francesco Mineo, Alessandro Arico', Giovanni Cristaudo, Antonino Scilla, Giuseppe Arena, Francesco Calanducci, Paolo Colianni, Antonio D'Aquino, Pippo Gianni, Giuseppe Lo Giudice, Salvatore Giuffrida e Mario Parlavecchio.
Secondo gli accertamenti espletati dalla Guardia di finanza, i 35 parlamentari avrebbero utilizzato per finalità personali i fondi dell'Assemblea regionale erogati per il funzionamento dei gruppi parlamentari: dai soggiorni in hotel per i familiari all'acquisto di chili di dolci, da regali per matrimoni alle spese di condominio di appartamenti privati, all'acquisto di tablet e impianti hifi.


30 Marzo 2016
http://palermo.repubblica.it/cronaca/2016/03/30/news/spese_pazze_all_ars_35_parlamentari_accusati_di_peculato-136566138/






"IN PIAZZA CONTRO CROCETTA". LA PROTESTA DI ANTUDO


LA MANIFESTAZIONE

"In piazza contro Crocetta"
 La protesta di Antudo




di Santi Sabella
Associazioni, movimenti e cittadini in corteo a Palermo per chiedere le dimissioni del governo

PALERMO - Dal Teatro Massimo di Palermo a Palazzo d'Orleans in corteo per protestate contro il governo Crocetta. Una "marcia popolare", così è stata definita dagli iscritti alla pagina Facebook del movimento Antudo, organizzatori della manifestazione, che per scendere in piazza hanno scelto simbolicamente l'anniversario del Vespro siciliano. Una protesta che ha messo insieme diverse associazioni, sindacati e movimenti che sono arrivati a Palermo da ogni parte della Sicilia. Come "Siciliani Liberi", movimento politico indipendentista fondato da Massimo Costa. Nel capoluogo anche il circolo di Modica che, come spiega la portavoce Daniela Boscarino, ha scelto di unirsi allo sciopero perché "Crocetta ha dimostrato di non sapere governare questa terra. E noi sappiamo con certezza che la Sicilia ha le potenzialità per essere molto più di quello che è oggi. Chi ci amministra e chi siede all'Ars - conclude - dovrebbe avere la dignità di dimettersi".
Tra chi ha deciso di unirsi alla protesta anche i Cobas, secondo i quali l'attuale situazione in cui si trova l'Isola ha radici profonde. "L'esecutivo Crocetta? Un governo che non sta difendendo la Sicilia, che fa gli interessi di grandi gruppi nazionali e internazionali – è il pensiero di l'opinione di Renato Franzitta, coordinatore regionale dei Comitati di base -. Crocetta, come d'altronde i governi Lombardo, Cuffaro e Capodicasa, sta disattendendo le aspettative del popolo siciliano". Il sindacalista espone un lungo elenco di motivazioni, "per le quali il governo deve andare via e occorre andare subito al voto. Dal ritiro del ricorso per la costruzione del Muos, al fatto che la Sicilia non sia tra le Regioni ad aver indetto il referendum popolare, dalla devastazione della formazione professionale, ai mancati interventi in favore del territorio".
In piazza Verdi anche tanti semplici cittadini che hanno raccolto l'appello lanciato su Facebook da Antudo. È il caso di Benni Faraci, che oggi ha lasciato le sue colture biologiche per unirsi alla protesta e "sentirmi partecipe delle decisioni di chi guida la Sicilia. È il momento che Crocetta di ravveda e comprenda cosa significhi veramente fare politica".

30 Marzo 2016
http://livesicilia.it/2016/03/30/in-piazza-contro-crocetta-la-protesta-di-antudo_732973/








L'ITER DEI PAGAMENTI DEI FORESTALI SI DOVREBBE CONCLUDERE ENTRO UNA DECINA DI GIORNI


Dalla pagina facebook
della Flai Cgil Siracusa










COMUNICATO STAMPA VINCIULLO: FORESTALI, FIRMATI I TITOLI DI SPESA. OLTRE 2 MILIONI DI EURO PER LA PROVINCIA DI SIRACUSA, 1,3 MILIONI PER LA PROVINCIA DI RAGUSA


Dalla pagina facebook
dell'On. Vinciullo









SINDACATI: PARTE LA MOBILITAZIONE. MANIFESTAZIONI IL 2 APRILE SULLE PENSIONI E IL 7 MAGGIO CONTRO L’IMMOBILISMO DEL GOVERNO CROCETTA, UNO DEI PEGGIORI CHE LA SICILIA ABBIA MAI AVUTO


Sindacati: parte la mobilitazione. Manifestazioni il 2 aprile sulle pensioni e il 7 maggio contro l’immobilismo del governo Crocetta


Palermo, 30 marzo – Annunciano una primavera all’insegna della mobilitazione Cgil Cisl e Uil siciliane, che sabato 2 aprile saranno in piazza nelle nove principali città dell’isola nell’ambito della protesta indetta su scala nazionale per chiedere di cambiare le pensioni e dare lavoro ai giovani. Il 7 maggio i sindacati terranno, inoltre, a Palermo una manifestazione regionale contro l’inerzia del governo Crocetta, “uno dei peggiori che la Sicilia abbia mai avuto”, hanno detto stamani in conferenza stampa i segretari generali dei tre sindacati, Michele Pagliaro, Mimmo Milazzo e Claudio Barone, per una legislatura che “non ha fatto da spartiacque rispetto al passato”. Al governo Cgil,  Cisl e Uil chiedono “un cambio immediato di rotta e di passo, altrimenti – hanno sottolineato – è meglio staccare la spina”. Per quanto riguarda le pensioni, Pagliaro, Milazzo e Barone hanno denunciato che “si continua a cercare di fare cassa sulle spalle dei lavoratori e dei pensionati ai quali, con la riforma Monti- Fornero, sono stati scippati 80 miliardi di euro”. Cgil Cisl e Uil chiedono la perequazione annua per la rivalutazione delle pensioni, flessibilità in uscita per rinsaldare il rapporto generazionale, il riconoscimento dei lavori usuranti, soluzioni per gli esodati, la separazione tra previdenza e assistenza. Insomma, hanno rimarcato, “un sistema improntato a solidarietà ed equità”. Contestualmente, i sindacati avvieranno la fase di preparazione della mobilitazione del 7 maggio per la quale è previsto un corteo che da piazza Marina raggiungerà piazza Indipendenza, a Palermo. Al governo regionale i sindacati contestano l’immobilismo sul fronte delle riforme e la mancanza di una visione strategica per lo sviluppo della Sicilia. “Abbiamo di fronte il quadro desolante di una Regione senza più risorse e che non è in grado di spendere neppure quelle europee. In silenzio pure di fronte alla decisione del Parlamento europeo del febbraio scorso che ha riconosciuto alla Sicilia la condizione di insularità. Un altro anno e mezzo così e non resterà più nulla in piedi. E’ giunto il momento che i siciliani scelgano il cambiamento e scendano i  piazza con noi”.“Cambiare le pensioni e dare lavoro ai giovani”, è lo slogan della mobilitazione nazionale che il 2 aprile in Sicilia si svolgerà in questo modo: a Palermo dalle 9.30 gazebo in piazza Politeama, volantinaggio nei comuni di Bagheria, Corleone, Partinico, Petralia Sottana, Termini Imerese. E dalle 17 gazebo con volantinaggio nelle piazze principali di questi centri. A Catania concentramento alle 9.30 in piazza Stesicoro, corteo per via Etnea e comizio di Pagliaro in piazza Manganelli. Messina: concentramento in piazza V. Emanuele Orlando dove parlerà il segretario generale Barone, e corteo fino alla Prefettura. Siracusa: concentramento in piazza Marconi, corteo per Corso Umberto fino alla Prefettura, comizio di Milazzo, in piazza Archimede. Ad Agrigento dalle 9,30 gazebo a Porta di Ponte (di fronte alla Prefettura) con volantinaggio. A Enna concentramento in piazza Vittorio Emanuele con volantinaggio, corteo fino alla Prefettura e consegna di un documento al prefetto. Caltanissetta: gazebo di fronte alla Prefettura con volantinaggio. A Ragusa concentramento in piazza delle Poste e corteo fino alla Prefettura. A Trapani manifestazione alle 9.30 nell’hotel Crystal, in Piazza Umberto I.
2016 dac-ug- bc



30 Marzo 2016
http://www.cgilsicilia.it/2016/03/sindacati-parte-la-mobilitazione-manifestazioni-il-2-aprile-sulle-pensioni-e-il-7-maggio-contro-limmobilismo-del-governo-crocetta/