L'obiettivo dei sindacati

è quello di arrivare ad ottenere 2 contingenti:

Oti e 151nisti.

Obiettivo condiviso anche dai due assessori!

Ecco allora quanto manca

per la presentazione della riforma:






20 giugno 2015

«TRUFFA SUGLI ELICOTTERI ANTINCENDIO» INDAGATI UN DIRIGENTE DELLA FORESTALE E IMPRENDITORI



IL CASO. Il servizio affidato dalla Regione a un consorzio che secondo i pm non aveva i requisiti. Un dirigente della Forestale è accusato di aver intascato una tangente

«Truffa sugli elicotteri antincendio» Indagati un dirigente e imprenditori


Riccardo Arena
PALERMO. Il  consorzio era stato costituito ad hoc, per gestire con elicotteri e piloti il servizio antincendio boschivo della Regione, ma i requisiti li aveva solo sulla carta: 12 milioni e mezzo sono stati spesi così dall'amministrazione di Palazzo d'Orléans, per un servizio assicurato da un'associazione temporanea di imprese che in realtà non avrebbe potuto ottenere l'affidamento di questo delicatissimo incarico. E invece lo ottenne, pure con un ribasso di appena lo 0,84 per cento. È per questo che otto persone sono finite sotto indagine con accuse che vanno dalla truffa aggravata alla corruzione, dalla turbativa d'asta all'inadempimento di pubbliche forniture. Cinque degli indagati sono imprenditori del Centro e del Nord. L'inchiesta è condotta dalla Guardia di Finanza e coordinata dalla Procura di Palermo, che accusa tra gli altri un funzionario regionale, Francesco Sgueglia, 65 anni, dirigente responsabile del servizio Antincendi boschivi della Forestale, anche di corruzione: secondo il pm Maria Forti e il procuratore aggiunto Leonardo Agueci avrebbe ottenuto la promessa di una tangente di 100 mila euro, 45 mila dei quali gli sarebbero stati effettivamente versati. Ma gli elementi di accusa, su questo versante, non appaiono solidissimi. Sotto indagine pure Luciano Villani, originario di Pavia, 72 anni; Pier Domenico Lastone, 66 anni, che è della provincia di Asti; Davide Floresta, catanese di 43 anni; Anna Maria Coloatto, friulana di Grado, 60 anni; Luigi Tornello, augustano di 41 anni; Enrico Carraro, padovano di 58 anni; e infine Claudio Scopece, 48 anni, romano. Villani è illegale rappresentante della Heliwest srl, società capogruppo dell'associazione temporanea di imprese («ati»), Lastone il suo presidente ma anche il capotecnico della stessa impresa. La Coloatto è l'amministratore delegato della Elifriulia srl, Tornello della Elimediterranea spa, Carraro della Elitellina srl. Il consorzio fu l'unico partecipante alla gara per la gestione del servizio antincendio 2011-2013, vinto nel maggio di quattro anni fa. Secondo la ricostruzione della Finanza, la partecipazione alla gara fu resa possibile dalla presenza nell'associazione — ritenuta teorica — dell'Elifriulia. Solo così fu superata la soglia dei 20 piloti e dei 20 tecnici richiesti dalla Regione. Ma l'azienda della Coloatto era impegnata anche, con i suoi velivoli, ad assicurare i servizi di elisoccorso per conto della Regione Friuli Venezia Giulia, del Comando Generale della polizia municipale di Roma Capitale e in servizi di protezione civile per la Regione Campania. Quindi in Sicilia non sarebbe stata affatto presente, se non per un paio di mesi, tra ottobre e novembre 2013. Ecco così che — lo sostiene sempre l'accusa — per far quadrare i conti, ci sarebbero state una serie di irregolarità nei turni svolti dai piloti, costretti a svolgere ore di volo in più, oltre quelle consentite dal capitolato e dalle norme rigorosissime dell'Enac, che disciplinano il settore, e ad attribuirle ad altri colleghi, che erano in ferie o di riposo. Nell'estate di fuoco del 2011, il giorno di Ferragosto, il servizio rimase scoperto perché la Heliwest dovette trasferire l'elicottero bimotore di cui disponeva, da Boccadifalco a Caserta, per un'avaria. E contemporaneamente rimase fermo pure il velivolo della Elimediterranea. Ma non solo: per restringere ulteriormente il campo dei partecipanti nel bando di gara fu previsto che l'ati assicurasse pure il servizio di intervento notturno con un elicottero Ifr attrezzato. Solo che l'eliporto della Forestale non è abilitato al volo nelle ore di buio. Altra stranezza: le indagini di mercato sul servizio da svolgere nel periodo 2011-2013 risalivano al 2007. E gli stessi autori delle perizie non sapevano spiegarsi. C'è il sospetto di una tangente, di fondi neri e provviste create in Svizzera, ma su questo punto mancano le certezze. L'inchiesta è prossima alla conclusione.

20 Giugno 2015




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