Le misure del disegno di legge del governo di razionalizzazione, contenimento e riduzione della spesa pubblica sono “irricevibili” perché “tagli lineari incapaci di qualificare la spesa pubblica della regione”.
Non c’è accordo fra Regione e parti sociali sulla finanziaria di Baccei. L’incontro con i sindacati di ieri pomeriggio /sera, durato a lungo ed ottenuto dopo un rinvio di due giorni per permettere alla maggioranza di completare il proprio vertice e alla giunta di definire il secondo documento finanziario, si è risolta in un vero e proprio disastro.
Secondo i segretari generali di Cgil, Cisl e Uil siciliane, Michele Pagliaro, Mimmo Milazzo e Claudio Barone, le misure proposte sono solo tagli lineari senza costrutto e senza una idea di futuro.  “Il Governo ha dichiarato disponibilità a superare le rigidità del testo evidenziate da Cgil, Cisl e Uil, attraverso un confronto di merito a partire dal prossimo mercoledì” – dicono i sindacalisti. Cgil, Cisl e Uil hanno preteso “l’integrazione del testo di esclusiva ‘Spending Review’ con i provvedimenti inerenti lo sviluppo economico della Regione”. Ma l’idea della Regione sembra essere diversa.
Mercoledì prossimo, infatti, ai sindacati sarà presentata la ‘finanziaria 2′ quella ovvero il documento che contiene le misure per lo sviluppo. Il relativo documento è stato definito proprio ieri dalla giunta dopo il tavolo interassessoriale. Contiene il piano di utilizzo dei fondi comunitari e delle compartecipazioni nazionali ma mancherebbero i fondi per la compartecipazione regionale ai progetti.
“Non aspetteremo di approvare finanziaria e bilancio per avviare la discussione su questo secondo documento – dice il presidente della Regione Rosario Crocetta a BlogSicilia – abbiamo diviso i due documenti per questioni operative e per far guadagnare tempo ma non si può procedere con i tagli senza dare futuro. Il documento legislativo con la nostra idea di sviluppo seguirà, in aula, il percorso della finanziari per essere approvato subito dopo, a stretto giro”.
Ma la divisione fra le due misure crea il rischio concreto che una vada avanti e l’altra possa fermarsi al palo o che non si trovino le risorse per i provvedimenti di sviluppo. Il timore dei sindacti è forte
“Allo stato attuale – hanno affermato Pagliaro, Milazzo e Barone- tutte le motivazioni delle agitazioni e le conseguenti iniziative di lotta previste dalle categorie restano confermate”.

20 Febbraio 2015
http://palermo.blogsicilia.it/finanziaria-e-tagli-e-guerra-aperta-misure-irricevibili-incapaci-di-riqualificare/287775/