L'obiettivo dei sindacati

è quello di arrivare ad ottenere 2 contingenti:

Oti e 151nisti.

Obiettivo condiviso anche dai due assessori!

Ecco allora quanto manca

per la presentazione della riforma:






06 febbraio 2015

CRITICHE AL DPEF ATTACCHI TRASVERSALI ALL'ASSESSORE BACCEI. CRACOLICI (PD) CONTRO I TAGLI AI FORESTALI. STALLO NESSUNA DECISIONE SUI MODI DI RIDURRE LA SPESA. CROCETTA DOVREBBE RIUNIRE LA MAGGIORANZA PER RACCOGLIERE SUGGERIMENTI



Critiche al dpef da Malafarina (Megafono) e dall'opposizione. Cracolici (Pd) contro i tagli ai forestali
 

Regione, attacchi trasversali all'Assessore Baccei
 

Stallo Nessuna decisione sui modi di ridurre la spesa. Crocetta dovrebbe riunire la maggioranza per raccogliere suggerimenti







Lillo Miceli
Palermo. Siamo al trentaseiesimo giorno di esercizio provvisorio. Più di un quarto del tempo disponibile fino al 30 di aprile è volato via. Ancora, almeno ufficialmente, nessuna misura di contenimento della spesa è stata messa nero su bianco. E nella coalizione di maggioranza che sostiene il «Crocetta ter», gli animi cominciano ad agitarsi. Soprattutto nel Pd, dove lo scontro interno è sempre in agguato. Probabilmente, quella «pax» che si pensava faticosamente raggiunta tra le correnti, era posticcia. Speriamo che i fatti smentiscano questa impressione che si ricava ascoltando il dibattito pubblico, ma ancora di più parlando con singoli esponenti del Partito democratico.
Domani, se il sottosegretario alla Presidenza, Graziano Delrio, non convocherà il tavolo romano, il presidente della Regione, Rosario Crocetta, dovrebbe riunire la maggioranza per raccogliere gli eventuali suggerimenti che segretari regionali e capigruppo della coalizione di governo dovrebbero dare per la redazione del Bilancio 2015 e del disegno di legge di stabilità. Potrebbe essere l'occasione per rinserrare i ranghi.
Ieri pomeriggio l'assessore all'Economia, Alessandro Baccei, ha incontrato il neo assessore alle Autonomie locali e Funzione pubblica, Ettore Leotta, al quale ha illustrato le misure che intenderebbe adottare in tema di contenimento della spesa sul personale e sulla riorganizzazione dei dipendenti regionali, con eventuali pre-pensionamenti; la riduzione dello spropositato numero di dirigenti, circa 1.800; maggiore flessibilità nell'utilizzo dei dipendenti stessi. Era presente anche l'assessore ai Beni culturali, Antonio Purpura, che reclama un maggior numero di addetti per garantire la piena fruibilità dei siti archeologici e dei musei siciliani. Leotta ha preso atto delle linee indicate da Baccei, riservandosi di approfondire la materia, anche con i sindacati, per rimuovere eventuali ostacoli ed evitare tensioni. Ma sul tetto al reddito dei braccianti della forestale (60 mila euro), si annuncia già scontro politico. Il presidente della commissione Affari istituzionali, Antonello Cracolici, è pronto a dare battaglia.
In Aula, l'assessore Baccei è stato bersaglio di un attacco concentrico: maggioranza e opposizione hanno criticato il Dpef. L'on. Antonio Malafarina (Megafono), ha ricordato che la commissione Attività produttive non ha espresso alcun parere, ritenendo il Documento di programmazione economica e finanziaria insufficiente. «Se il governo nazionale - ha sottolineato Malafarina - pensa di tagliare i fondi che spettano ai siciliani, deve dirlo. L'assessore Baccei ha previsto l'accantonamento di 1,7 miliardi che è il corrispettivo dell'Irpef dei dipendenti statali che lavorano in Sicilia, che invece incassa la Regione Lazio perché le buste paga vengono confezionate a Latina. Sono migliaia di persone che, però, usufruiscono dei servizi della Regione siciliana. Sono stanco di sentire appelli per le riforme da gente che è all'Ars da più di 15 anni. Bisogna mettere subito all'odg la semplificazione amministrativa e un piano rifiuti che non c'è. Crocetta i tagli li ha fatti». Per Malafarina, «la prima vera riforma sarebbe riconoscere alla Sicilia il gettito fiscale cui ha diritto. Il governo nazionale non può imporre solo tagli ed ulteriori sacrifici. Certo, ci sono sprechi che ancora devono essere eliminati, come l'indennità di trasferta o l'effettivo impiego dei forestali in altri enti».
Il sindaco di Siracusa, Giancarlo Garozzo, renziano, ha così cercato di respingere gli attacchi a Baccei: «Chi critica l'assessore all'Economia, vuole che la Sicilia rimanga nell'immobilismo».
Le tensioni che tornano ad agitare il Pd non sono sfuggite al capogruppo di Forza Italia, Marco Falcone: «Siamo stati facili cassandre nel prevedere che il "Crocetta ter" non sarebbe stato la panacea per i mali della Sicilia e che avrebbe invece fatto uscire allo scoperto un Partito democratico litigioso e incapace di affrontare le gravi emergenze che attanagliano la nostra Isola. L'inadeguatezza dell'esecutivo regionale - ha concluso - è purtroppo sotto gli occhi di tutti. Spending review, legge di stabilità, Province, formazione e rifiuti sono le priorità imprescindibili, sulle quali la maggioranza che sostiene Rosario Crocetta ha il dovere di lavorare da subito, senza perdere ulteriore prezioso tempo».


05 Gennaio 2015



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Nota 
L'ingiustizia non riguarda solo il tetto al reddito, ma anche il blocco del turn-over, il taglio dell'indennità di trasferta, la fuoriuscita a 50 anni dall'antincendio (deve essere il medico a stabilirlo) e la riduzione del 20% l'anno degli Aib nel suddetto servizio essenziale.  
Bisogna rivedere anche l'Art. 12 Legge Regionale 5/2014, per come il Governo si era impegnato di modificare e/o cassare. 
Su questo bisogna concentrarsi, ma con i fatti, e non con le parole che volano via.
Lo ripeto: Disponibilissimi ad un dialogo costruttivo...






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