18 ottobre 2014

MONDO PRODUTTIVO: NO AL PRELIEVO DI 10 MILIONI PER PAGARE I FORESTALI. SAREBBE INUTILE E DANNOSO. NON SI POSSONO DESTINARE RISORSE PER LO SVILUPPO A CATEGORIE PROTETTE DA POLITICA E SINDACATI





Mondo produttivo: No al prelievo di 10 milioni per pagare i forestali
L'appello: Fondi Ue per potenziare Crias e Ircac



Palermo. «No» allo svuotamento dei fondi di rotazione del credito agevolato regionale per imprese agricole, artigianali e cooperative. È l'appello di Cna, Casartigiani, Confagricoltura, Confartigianato, Claai, Cia, Confcooperative, Legacoop, Agci e Unci, contrarie al prelievo dai fondi gestiti da Crias ed Ircac, paventato nei giorni scorsi dal governo Crocetta.
«Questa manovra - attacca Mario Filippello (Cna Sicilia) - andrebbe a depauperare il patrimonio della Regione, causando il fallimento di migliaia di imprese e la conseguente perdita di posti di lavoro». La proposta di queste organizzazioni è invece di potenziare i fondi di rotazione «iniettando» risorse comunitarie provenienti dal Po Fesr. Un provvedimento di segno opposto rispetto alla possibilità che alla Crias vengano tolti una decina di milioni da destinare ad ambiti diversi, tra cui il pagamento dei forestali. «Tutto ciò - dice Elio Sanfilippo (Legacoop) - sarebbe inutile e dannoso. Non si possono destinare risorse per lo sviluppo a categorie protette da politica e sindacati». Sulla stessa scia Ettore Pottino (Confagricoltura): «Il governo non ha la visione di come uscire da questa crisi, è privo di ogni strategia». Tuttavia, i rappresentanti di artigianato, agricoltura e cooperazione si dicono contrari a un commissariamento di Palazzo d'Orleans, come chiesto dall'Anci. «Meglio chiudere le Partecipate - sostiene Filippello - e superare la gestione commissariale di Crias e Ircac».
Crias ed Ircac gestiscono fondi di rotazione per 700 milioni. E, se le banche continuano a ridurre il credito alle pmi (-4,6% nel 2013), i due istituti regionali riescono a rispondere al bisogno di liquidità degli imprenditori. Delle oltre 200 mila pmi che operano in agricoltura, artigianato e cooperazione, decine di migliaia si rivolgono alla Crias e all'Ircac: oltre 1,2 miliardi erogati negli ultimi otto anni.
Nel 2013, le banche hanno diminuito i prestiti per investimenti del 10%. Di contro la Crias ha fatto segnare un +15,9%. E l'Ircac ha registrato un aumento della concessione di crediti a medio termine per investimenti dell'80% e un aumento delle imprese finanziate (credito d'esercizio incluso) del 60%. Soldi che, nonostante la crisi, vengono restituiti con più facilità. Lo si evince confrontando i dati su deterioramento, incagli e sofferenze del sistema finanziario privato siciliano (49,4%) con quelli di Crias e Ircac, pari rispettivamente al 43,9% e 30%. «Per affrontare meglio la crisi - propone Gino Scardina (Claai) - serve una moratoria di due anni sui mutui Crias». 

Daniele Ditta


17 Ottobre 2014







Nessun commento:

Posta un commento

Ogni commento anonimo sarà cestinato, verranno pubblicati tutti tranne quelli offensivi e/o volgari, si ricorda che commentare significa anche assumersi la responsabilità di ciò che si dice. Qualora la loro pubblicazione violasse eventuali diritti d’autore, vogliate comunicarlo via email. Saranno immediatamente rimossi. Quelli con profilo Anonimo DEVONO essere firmati alla fine del commento altrimenti saranno cancellati. Il titolare del blog declina ogni responsabilità per i commenti rilasciati da terzi. Le immagini pubblicate sono quasi tutte tratte da internet e quindi valutate di pubblico dominio. Qualora il loro uso violasse diritti d'autore, lo si comunichi all'autore del blog che provvederà alla loro rimozione.