L'obiettivo dei sindacati

è quello di arrivare ad ottenere 2 contingenti:

Oti e 151nisti.

Obiettivo condiviso anche dai due assessori!

Ecco allora quanto manca

per la presentazione della riforma:






30 giugno 2013

ALLA SCOPERTA DEL VOLTO PIU' NASCOSTO DEL PARCO ARCHEOLOGICO


Alla scoperta del volto più nascosto del parco archeologico

Neapolis, non solo Teatro Greco per nuovi tour sorprendenti

Latomie dell'Intagliatella
foto lasicilia.it



Isabella Di Bartolo
Non solo Teatro Greco. Ci voleva l'intervento straordinario degli esperti della forestale per scoprire il volto più nascosto del Parco archeologico della Neapolis.
Percorsi, viottoli, scorci e pietre millenarie nascosti da oltre venti anni di erbacce e alberi mai curati. Ci sono voluti quasi due mesi di lavoro da parte di 24 operai specializzati dell'azienda Foreste demaniali (la maggiorparte del quale rigorosamente a mano, senza ausilio di macchinari per salvaguardare i resti archeologici) e 250mila euro per riportare alla luce il volto più sconosciuto dell'area archeologica cittadina che si estente per 183mila metri quadrati.
Basta guardare il nuovo scenario che si affaccia lungo via Agnello e viale Paolo Orsi: collinette inframezzate da resti lapidei, alberi e piante rare, percorsi alla scoperta di nuovi paesaggi. E, poi, nella zona a nord del colle Temenite, nuovo lustro per la grotta del Ninfeo.
«Abbiamo riscoperto percorsi antichi - dice il responsabile provinciale dell'Azienda demaniale, Carmelo Frittitta - che hanno lasciato piacevolmente sorpresi anche noi quando ci siamo ritrovati dinanzi a paesaggi sconosciuti fra i resti più antichi del parco della Neapolis». Fra questi, un percorso sarà scoperto stamattina quando i responsabili insieme con gli assessori regionali Cartabellotta e Sgarlata, illustreranno gli interventi svolti all'interno del parco archeologico.
Nuovo lustro anche per l'Orecchio di Dionisio e le latomie dell'Intagliatella e di Santa Venera, oltre che per l'Ara di Ierone e l'Anfiteatro romano.
Ma la sorpresa della manutenzione straordinaria avviata dalla Regione è stata quella di piante e fiori antichi. Specie pregiate che sono oggetto di studio da parte dell'Orto botanico di Catania e della stessa azienda forestale e che saranno protagoniste di nuovi percorsi fra resti antichi, origano ellenico e orchidee di eco greca.

29 Giugno 2013






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