L'obiettivo dei sindacati

è quello di arrivare ad ottenere 2 contingenti:

Oti e 151nisti.

Obiettivo condiviso anche dai due assessori!

Ecco allora quanto manca

per la presentazione della riforma:






03 maggio 2013

COMUNICATO STAMPA UGL


Ricevo e pubblico 
da Arcangelo Ferrara
Responsabile Provinciale Ugl


Comunicato Stampa


UGL, Forestali: taglio indiscriminato del governo, a rischio campagna antincendio.


Disappunto esprime il Sindacato agricoli e forestali di Ugl. Penalizzati i lavoratori forestali da un governo regionale che ha attuato tagli indiscriminati in settori strategici come quello della salvaguardia dei territori. Con il varo del Bilancio e dei documenti finanziari, l’Assemblea regionale siciliana ha infatti approvato l’emendamento riscritto dal Governo che ha ridotto l’impegno finanziario per la copertura delle attività di manutenzione e servizio antincendio boschivo costati, negli anni precedenti, oltre 300 milioni di euro.
Il messaggio politico lanciato dal presidente Rosario Crocetta e dagli assessori Cartabellotta (risorse agricole e forestali) e Lo Bello (territorio e ambiente) e' inquietante. La possibile stagione calda non promette nulla di buono. Eppure vi sono settori che il governo ha privilegiato appostando somme di denaro importanti per garantire i livelli occupazionali. "Ugl agricoli e forestali, dichiara Arcangelo Ferrara, denuncia il mancato rispetto degli impegni assunti dal governo di garantire la copertura necessaria al mantenimento dei livelli occupazionali e dell'accordo del maggio 2009".  Per Ugl agricoli e forestali, il passo indietro compiuto da governo regionale in sede di approvazione del bilancio e della finanziaria, allontana il dialogo tra l'amministrazione regionale e i lavoratori e non costituisce il primo passa verso la stabilizzazione. Ferrara conclude affermando: "il governo Crocetta ha voluto un provvedimento tampone che prosegue la scia, tracciata dal precedente esecutivo a guida Lombardo, della politica di precarizzazione dei lavoratori e del mondo del lavoro siciliano".  Si informano i lavoratori che l’impegno di bilancio è passato da una possibile copertura di 250 milioni di euro, così come prevedeva l’articolo 20 del disegno di legge Gov.1, a 205 milioni di euro. Un taglio pesante, quello praticato dall’esecutivo, e lo ripetiamo, nonostante le rassicurazioni del presidente Crocetta, dell’assessore regionale alle risorse agricole, Dario Cartabellotta e della collega del Territorio e Ambiente, Maria Lo Bello.
Per tornare al settore forestale, è stato lo stesso Governo che ha ridotto lo stanziamento inizialmente proposto. Uno schiaffo per i lavoratori. Noi di Ugl agricoli e forestali avevamo più' volte incalzato il governo nelle settimane precedenti all'approvazione della finanziaria. Avevano in tutti i modi cercato un punto di condivisione con gli assessori competenti per ramo. Con tale provveidimento vessativo vengono vanificati gli sforzi di lunghe riunioni anche informali con la commissione Attività produttive prima e quella Bilancio e Finanza dopo. Abbiamo appreso dei contenuti dell'approvazione del provvedimento tampone ‘calato’ dal Governo regionale. Attraverso il vice Presidente della Commissione Bilancio e Finanza dell'Ars, Vincenzo Vinciullo.  Lo stesso parlamentare ha sottolineato che, “dopo un aspro dibattito in Aula, la copertura è arrivata a 230 milioni. Di questi, l’importo di 5 milioni di euro da prelevare attraverso i fondi europei e 20 milioni di euro di economie per somme non spese nel 2012”.
A questa somma, precisa Vinciullo, andranno aggiunti almeno 50 milioni di euro frutto delle convezioni, da stipularsi con il Consorzio autostrade siciliane (Cas) per la pulizia dei bordi delle strade, con i Policlinici, Universitari, con gli Enti locali e via continuando.
“I lavoratori – conclude Vinciullo – potrebbero essere avviati intorno al 20 maggio, a seguito della pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della Regione Siciliana (Gurs) e della predisposizione dei progetti da parte degli uffici periferici. Speriamo che si tratti dell’ultima proroga e si inizi, invece, a produrre atti concreti per una legge di stabilizzazione dei lavoratori forestali, nel rispetto di quanto già avvenuto nelle altre regioni d’Italia”.
Intanto si garantiranno le iniziali giornate per gli operai dell’Azienda foreste demaniali, così come si garantiranno anche le iniziali giornate dei lavoratori addetti al Servizio antincendio boschivo (Sab) e poi si vedrà. Una maniera antica ma sempre efficace di tenere tutto sotto controllo, alla faccia del ‘Governo della rivoluzione’ e della ‘trasparenza’. La politica clientelare è dura dall’essere scardinata.
L’unica novità degna di menzione è l’approvazione della norma che prevede l’ampliamento delle competenze per i forestali, che potranno essere impiegati nella cura e diserbo delle aree archeologiche, dei siti di importanza comunitaria, delle zone speciali di conservazione, per la pulizia del demanio marittimo, di fiumi, torrenti, del verde di scuole pubbliche, università, musei, ospedali e del verde pubblico di proprietà dei Comuni. Con quali risorse?
Lo stabilirà il Governo come e quando lo riterrà opportuno. Del resto, non sono bastati 90 deputati per convincere il presidente Crocetta a individuare, in sede di approvazione della finanziaria, le risorse necessarie a tutelare le garanzie occupazionali e le maggiori giornate (se mai ve ne saranno) di lavoro, per effetto dell’ampliamento delle competenze. Se questo vuole essere il primo passo per l’avvio di una fase nuova che dovrebbe portare alla stabilizzazione dei lavoratori forestali, beh, non c’è proprio da stare tranquilli. Tutt’altro.

02 Maggio 2013





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