27 agosto 2012

BISOGNEREBBE IMPEGNARE I PRECARI FORESTALI NELLA PULIZIA IN TUTTE QUELLE ZONE A RISCHIO



«L'estate sta finendo e un anno se ne va


«L'estate sta finendo e un anno se ne va... » era il tormentone di un ventennio fa, un motivetto che prendiamo in prestito come metafora per fare un breve bilancio politico, sociale ed economico di questa stagione che si avvia alla conclusione anche a Enna. In questi mesi il territorio è stato martoriato dagli incendi - sempre dolosi, come accertato - che hanno minato gravemente l'ecosistema ennese a partire dal bosco Bellia a Piazza Armerina oppure da Aidone con le fiamme sui siti archeologici fino alle pendici di Enna dove ogni anno puntualmente si verifica un rogo di vaste proporzioni. A questo punto ci si chiede perché non attuare tempestivamente un sistema di prevenzione, soprattutto a Enna e in altri centri abitati, impegnando i tanti precari forestali nella pulizia delle pendici e delle zone più a rischio? Non occorre tanto, solo un pò di programmazione. Ma ci sono altri argomenti che quest'estate sono finiti l'«ombrellone» degli ennesi, anche se non hanno spiagge dove crogiolarsi. In testa la viabilità provinciale e quella comunale: gli enti locali non hanno fondi per sistemare le strade, e lo sanno tutti, ma ci sono dei finanziamenti bloccati a Roma da almeno due anni che potrebbero risolvere problemi geomorfologici, strutturali e manutentivi.
Altra questione sempre discussa il ridimensionamento del comparto sanitario nell'Ennese, con quattro ospedali che devono fronteggiare un potenziale bacino di utenza di 200mila abitanti se si considerano anche quelli di altre province limitrofe. Ma anche qui tra tira e molla non si riesce mai a trovare una soluzione che metta d'accordo Regione, direzione generale, utenti e sindacati. Allargando la nostra analisi all'industria non sembra ci siano slanci di produttività o investimenti di rilievo che facciano ben sperare per le sorti dell'economia ennese. In grave flessione anche agricoltura e zootecnia, con bassissimi margini di ripresa. Incertezze inoltre nella Scuola dove tra accorpamenti, evasioni e rinunce c'è un calo del 4% nelle iscrizioni. Insomma il quadro d'insieme non è certamente consolatorio, eppure c'è una grande frenesia in questi giorni per accaparrarsi un seggio alle prossime elezioni regionali. Sarebbe auspicabile tanto zelo anche per tutto il resto: gli ennesi lo apprezzerebbero.

 
 
26 Agosto 2012


 

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