L'obiettivo dei sindacati

è quello di arrivare ad ottenere 2 contingenti:

Oti e 151nisti.

Obiettivo condiviso anche dai due assessori!

Ecco allora quanto manca

per la presentazione della riforma:






28 luglio 2012

FORESTALI FINTI E INCENDI VERI


Forestali finti e incendi veri


antonio galdo
Nuova puntata della rubrica di Affaritaliani.it in collaborazione con www.nonsprecare.it
Vuoi non sprecare? Scrivi e chiedi consiglio ad Antonio Galdo:
angaldo@gmail.com

Di Antonio Galdo
I boschi bruciano, specie al Sud, e il governo promette di correre ai ripari. Il ministro Corrado Clini parla in modo esplicito di un  "circuito dell’illegalità", dove tutto si tiene: dallo smaltimento illegale dei rifiuti, offerto dai clan della malavita organizzata a un decimo del prezzo di mercato, all’inquinamento ambientale; dai roghi tossici all’aumento della mortalità per tumori.  In attesa di un rapporto che arriverà presto sulla scrivania di Clini e di una decisa presa di posizione del governo, anche per scuotere le amministrazioni locali spesso colluse o indifferenti, alla catena degli sprechi  dei boschi manca un ultimo anello. Quello delle finte e inutili guardie forestali.
Il fenomeno, purtroppo, è in aumento con numeri ormai fuori controllo e con una totale impotenza da parte di sindaci e assessori delle regioni del Sud. In Sicilia ad oggi si contano 28.542 persone pagate per la salvaguardia dei boschi della regione. Sì, avete capito bene: un esercito di guardiani per spegnere, o prevenire, incendi che invece si moltiplicano. Il costo di questa milizia dello spreco è pari, ogni anno, a quasi 700 milioni di euro. Con un doppio spreco, perché da un lato non si raggiungono gli obiettivi del servizio e dall’altro si è allargato un bacino di precari eternamente prorogati, sempre a carico di Pantalone. I forestali siciliani da vent’anni beneficiano di un trattamento particolare: sono in servizio, e pagati, per sei mesi, e altri sei invece li trascorrono ricevendo a domicilio un assegno mensile di disoccupazione. E magari facendo, allo stesso tempo, qualche lavoro in nero.
Lo spreco finora ha funzionato così bene da diventare un vero sistema economico, a proposito di boschi da proteggere e di guardie forestali da assumere. A Godrano, un piccolo centro a mezz’ora di strada da Palermo, su 1.096 abitanti ben 190 risultano forestali. Nove uomini su dieci vivono con questo rubinetto di spreco del denaro pubblico. A Pioppo, una frazione di Monreale, su 2.366 abitanti, i forestali sono 383, quanti quelli in servizio nell’intera regione del Piemonte. A Sortino, in provincia di Siracusa, stessa musica: 9mila abitanti, 437 impiegati nei boschi, mentre nell’intera Lombardia, con una superficie boschiva pari a 264 colte quella di Sortino, i forestali in tutto sono 460.
La Sicilia non ha il monopolio di questo scempio, e anche in Calabria, dove le guardie forestali, pagate con lo stesso meccanismo dello stipendio e del sussidio, rappresentano  la più importante fonte di occupazione della regione, con quasi 20mila addetti. Chi può pensare di difendere questo Sud? E come si fa, di fronte a questi numeri, a pensare che qualcuno nelle regioni del Nord non parli di separazione? Forse il governo, a proposito di tagli e di trasparenza, può fare qualcosa e sottrarsi al gioco di Ponzio Pilato per il quale la colpa delle finte guardie forestali è di tutti e quindi di nessuno.

27 Luglio 2012

Nessun commento:

Posta un commento

Ogni commento anonimo sarà cestinato, verranno pubblicati tutti tranne quelli offensivi e/o volgari, si ricorda che commentare significa anche assumersi la responsabilità di ciò che si dice. Qualora la loro pubblicazione violasse eventuali diritti d’autore, vogliate comunicarlo via email. Saranno immediatamente rimossi. Quelli con profilo Anonimo DEVONO essere firmati alla fine del commento altrimenti saranno cancellati. Il titolare del blog declina ogni responsabilità per i commenti rilasciati da terzi. Le immagini pubblicate sono quasi tutte tratte da internet e quindi valutate di pubblico dominio. Qualora il loro uso violasse diritti d'autore, lo si comunichi all'autore del blog che provvederà alla loro rimozione.