L'obiettivo dei sindacati

è quello di arrivare ad ottenere 2 contingenti:

Oti e 151nisti.

Obiettivo condiviso anche dai due assessori!

Ecco allora quanto manca

per la presentazione della riforma:






30 maggio 2012

MINISTRO CLINI: 41 MILIARDI PER LA TUTELA DEL TERRITORIO

 

Ambiente, il ministro Clini annuncia lo stanziamento di 41 miliardi di euro per la tutela del territorio

Stiamo preparando un piano nazionale basato sulla manutenzione degli assetti naturali e sulla revisione degli usi. Gli alvei dei torrenti e dei fiumi vanno puliti, gli argini aggiustati o costruiti ex novo, i boschi devono essere curati. La difesa del territorio e’ un’infrastruttura necessaria allo sviluppo, come lo sono le ferrovie veloci, i porti efficienti e gli scali aerei all’avanguardia. Per farlo in Italia abbiamo calcolato che occorrano 41 miliardi di euro in 15 anni: il 40 per cento a carico del settore pubblico e il resto sostenuto da investimenti privati con meccanismi fiscali di supporto. E’ cambiato il clima in senso proprio, confidiamo che cambi il clima anche in senso metaforico e che tutti si diano da fare“. Cosi’ Corrado Clini (nella foto), ministro dell’Ambiente, risponde a Famiglia Cristiana nell’intervista pubblicata nel numero di questa settimana. Clini e’ stato per circa 21 anni direttore generale del ministero. Alla domanda di qualche possibile autocritica risponde indicando tre errori: “Primo: volendo far presto si sono moltiplicati i commissari straordinari per questa o per quella emergenza, pensiamo alla spinosa questione dei rifiuti, deresponsabilizzando Comuni, Province e Regioni, senza risultati apprezzabili, anzi con la cronicizzazione dei problemi. Secondo: dal 1996 il ministero e’ stato considerato un posto dei Verdi, cosi’ molti hanno remato contro temendo che i Verdi aumentassero il proprio consenso. L’ambiente e’ un bene collettivo, non di una parte. Terzo: puntando al massimo si e’ ottenuto poco o nulla. Nel 1998 erano stati individuati per legge 57 siti di interesse nazionale da bonificare. Ne e’ stato bonificato solo uno: l’Acna di Cengio. Sono stati indicati obiettivi di bonifica non realistici e a costi impossibili. Il meglio e’ nemico del bene“. Superata la scelta di Corcolle, il sito vicino a Villa Adriana a Roma dove doveva essere realizzata la nuova discarica della capitale e che ha visto il Governo schierarsi con il ministro dell’Ambiente, che aveva avversato la scelta, Clini afferma di aver proposto “un piano finalizzato ad allineare la gestione dei rifiuti di Roma agli obiettivi stabiliti dalle leggi nazionali e dalle direttive europee per la raccolta differenziata, il recupero di materiali ed energia, lasciando le discariche in coda, come soluzione residuale per la quota di rifiuti non recuperabili. Dobbiamo uscire fuori dalla ‘schiavitu” delle discariche“. Per Corcolle, continua, “abbiamo valutato i rischi ambientali e confermato le valutazioni negative dell’Autorita’ di bacino del Tevere, perche’ la discarica potrebbe compromettere uno dei siti piu’ delicati per l’approvvigionamento idrico di Roma“.
Relativamente alla ormai prossima conferenza sull’ambiente di Rio+20, che vedra’ riuniti oltre 50 mila delegati provenienti da tutto il mondo, Clini non crede che possa essere uno degli ennesimi fallimenti che in un modo o nell’altro hanno segnato i vertici passati, “non si scrivera’ nessun trattato, afferma, non verranno date pagelle. Piuttosto si individueranno obiettivi comuni nella direzione della green economy, sostenuta dagli investimenti nelle tecnologie pulite per l’energia e per le fonti rinnovabili (260 miliardi di dollari nel 2011), con Cina e Usa che guidano il gruppo di chi e’ piu’ generoso nel finanziare progetti. Senza dimenticare l’obiettivo dell’equa distribuzione delle risorse e delle opportunita’ a livello globale. Le emissioni pro capite di anidride carbonica degli Usa hanno valori 3 volte superiori di quelle cinesi e 15 volte maggiori rispetto a quelle indiane“. La green economy nel nostro Paese sembra essere l’unico settore in crescita e cosi’ il ministro risponde nell’intervista al settimanale cattolico: “Da noi, la green economy conta 120 mila occupati. Le opportunita’ e i settori d’intervento aumentano. La crescita economica passa e passera’ sempre piu’ attraverso l’uso sostenibile delle risorse naturali ed energetiche. Si tratta di una prospettiva di cui i giovani sono consapevoli. Il 31 maggio abbiamo organizzato alla Luiss di Roma il primo Greening Camp italiano. Abbiamo interpellato quaranta Universita’ perche’ ci segnalassero gli studenti piu’ promettenti. Abbiamo selezionato 150 laureandi o neolaureati e ben 60 progetti innovativi di start up. Il futuro ecologico e’ sempre piu’ un business. Ad alto contenuto etico“.

29 Maggio 2012

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